BUDE, QUANDO E' UN LUOGO A SCEGLIERE TE.





Bude non l'avevo mai sentita nominare.
A dire il vero conoscevo gran poco anche di tutta la Cornovaglia che ci sta attorno.
Immaginavo soltanto…attraverso racconti, attraverso immagini, attraverso la mia fantasia, che come quella di un bambino vedeva cavalieri valorosi, maghi e fate nascosti nelle loro grotte a leggere il destino.
Bude è stata un caso, uno di quei paesini scritti in piccolo nella cartina geografica.
Il caso è stato la risposta del B&B.
La prima che mi è arrivata di tutte le richieste inviate nella costa nord.
Cosa c'è a Bude, mi sono chiesta.
Le informazioni erano poche, le foto così e così.
Ho pensato, va beh, sarà la base per girare la regione, un posto tranquillo vista oceano.

E in quel luogo tranquillo con una finestra sul freddo mare mi sono fermata.
Perché era il posto di cui avevo bisogno in quel momento.

Posso solo dirvi che a scriverne ora mi vengono i brividi, e mi sale un nodo alla gola,
la romanticheria che mi scorre nel sangue mi fa ripensare alle alte scogliere verdi, alle onde rumorose, al silenzio assordante interrotto solo dalla natura e dalla marea che avanza.
Ci ho messo un po' a scriverne.
Sono gelosa dei posti che visito e che amo.
Ma non sono di mia proprietà e quando capisco che è arrivato il tempo, ne parlo...

Quando la prima cosa che vedi in una cittadina di mare sono i piedi scalzi per strada, i pantaloni sotto il ginocchio, la felpa col cappuccio e il cappuccio in testa, e una tavola stretta sotto il braccio, beh, pensi che quella città è un posto figo.
Può avere cento abitanti ma è figo lo stesso.
Ed io ho visto quei piedi nudi camminare verso il mare, quando al mare mancava circa un chilometro.
Quei piedi avevano uno scopo,
quei piedi sapevano la strada,
quei piedi dovevano arrivare al mare.

Bude è così,
selvaggia come il mare e le scogliere, 
maniacalmente ordinata come le casette a schiera lungo le vie e i prati perfettamente curati.
Un opposto dopo l'altro, ma del resto gli opposti si attraggono.
Il vento che sferza dal mare, a volte è così forte da confonderti i pensieri, o forse è solo gentile che te li spazza via.
E' grigia e fredda, le nuvole la amano e raramente la lasciano sola.
Ma dona un calore che è inestimabile.
Il calore dell'infinito quando guardi l'orizzonte,
il calore di un tramonto che infuoca e divampa all'improvviso.
E così come è arrivato se ne va, e lascia in bocca un qualcosa di sospeso, che giorno dopo giorno cerchi di completare...ma è difficile.
Ogni giorno a Bude è diverso.
Ogni giorno non l'ho perso di vista perché il mare lì a pochi passi da me mi chiamava.
Allora mi sedevo sulla sabbia umida e osservavo.
Sentivo il rumore delle onde che copriva le poche voci attorno.

Non so se avete mai osservato i surfisti.
Io li ho osservati a Bude, come in altri posti.
Li ho osservati perché per loro surfare è uno stile di vita...
Prendono la loro tavola, a piedi nudi avanzano verso il mare e non guardano in faccia nessuno, hanno un obiettivo, non si distraggono,
lo vogliono raggiungere.
L'attesa è la loro arma migliore.
Il saper aspettare.
Il saper aspettare l'onda giusta.
Non importa il tempo che ci si mette.
A loro non importa, hanno imparato a pazientare, ad aspettare.
A volte arriva, ed è uno spettacolo per chi li guarda,
posso solo lontanamente immaginare quello che loro provano.
Questa è una lezione di vita ragazzi.

Li sentite i brividi?

Ad una cera ora l'aria diventa ancora più frizzante a Bude, puoi lasciarti il mare alle spalle o semplicemente costeggiarlo lungo le scogliere, calpestando la soffice erba intrisa di salsedine.
Niente in questi frangenti è lasciato al caso, tutto, ma proprio tutto quello che è attorno regala un senso, al viaggio, alla vita.
Ci si accorge che a volte basta poco, basta un niente.
Basta un tramonto da respirare a pieni polmoni mentre il vento sferza il viso e i capelli indisciplinati prendono il sopravvento.
Basta un sole che si corica a dormire e infiamma un cielo che fino a poco prima aveva nuvole basse.
Basta una meta, scelta a caso, della quale non sono riuscita a liberarmi.
Mi ci sono fermata, mi ha scelto.

Non mi sono liberata di lei neanche ora che sono a casa.








5 commenti:

  1. Che bello Cri! Che posto incantato.. L'hai descritto egregiamente. La parte riguardante i surfisti non può essere più vera..

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    1. Lucia, ti ho pensato mentre scrivevo!...Grazie come sempre grazie!..questo nuovo mondo del surf mi affascina come non mai!

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  2. Prima o poi la Cornovaglia mi attende :-)!

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    1. Dany, è a portata di mano, meno di due ore di volo (con voli low cost) e per quanto possa sembrare assurdo io ho speso poco anche in loco, ma ne farò un post dedicato! :) ...te la consiglio!!!

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  3. Ah, come capisco la gelosia per i posti visitati e amati! ♥

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