IL GHIACCIAIO DEL PRESENA, 3000 m DI BELLEZZA


Se penso alla parola ghiacciaio, oltre a venirmi i brividi, penso a paesaggi splendidi, di quelli che possono solo rimanere impressi nella memoria per molto tempo.

Quest'estate ho passato una settimana in trentino, sul passo del Tonale, complice un'offerta online e la voglia di ritornare a camminare tra boschi e sentieri.
Sentire l'aria fresca in volto e l'inebriante profumo di muschio era tra le mie priorità.
Per quanto io non sia una super camminatrice da montagna, ho un legame fortissimo con lei, tanto da cercarla spesso, da averne bisogno, quasi a volermi mettere alla prova, per rendermi conto che ce la posso fare, passo dopo passo su un sentiero, così come nella vita di tutti i giorni.

Una delle escursioni che ho fatto al Passo del Tonale è stata quella sul Ghiacciaio del Presena.
Ci sono più modi e più sentieri da fare per raggiungerlo.
Fare 3000 metri di dislivello non è stato il mio, quindi mi sono avvalsa della facoltà di prendere la cabinovia che in due tappe ti porta in cima.
La prima fermata è al Passo Paradiso.
Un luogo di cui innamorarsi, l'alta montagna e laghetti azzurri da contorno, e se non ci fosse stata troppa gente mi sarei seduta sopra ad una roccia ad ascoltare il silenzio che faceva eco ...
Ma purtroppo non ero l'unica a voler ammirare quello spettacolo.

Il Passo Paradiso è stato lo scenario della Guerra bianca del 1915/1918. Tra queste montagne le truppe combatterono in condizioni ambientali molto dure. Il Passo fungeva, al tempo, da confine tra l'impero Austro-Ungarico e il regno d'Italia.
Ancora adesso ci sono i resti della grande guerra e un museo dedicato.

Da qui si può salire al ghiacciaio a piedi o prendere nuovamente la cabinovia per pochi minuti.
Il ghiacciaio è spettacolo, è natura, è qualcosa di reale ma astratto.
La natura, pura, tra cielo e terra.
Il freddo pungente, il vento che penetra cadono in secondo piano, tutto attorno è il protagonista principale.
Ed io seduta sopra una pietra ringrazio, non so chi e nemmeno bene come, ma ringrazio per tutto quello che un paesaggio in sintonia con la natura riesce a donare.
E di come ancora io riesca a stupirmi di queste grandi e piccole cose...

Inizia poi la discesa, anche in questo caso si può scegliere di scendere comodamente o con una lunga e rilassante camminata più o meno in discesa.
Ho scelto la seconda.
Il sentiero parte dal passo Paradiso e si chiama sentiero della pace e arriva in centro a Tonale.
L'inizio non è segnato particolarmente bene e si snoda tra rocce in un paesaggio quasi lunare, che col proseguire cambia continuamente passando per ruscelli, seggiovie abbandonate, cascate e vecchi rifugi. I segni della grande guerra sono sempre presenti, accompagnati dai propri passi sul tracciato.

Il contatto con la montagna, immensa, che a volte fa paura e che a volte protegge.
La montagna che stanca, ma che ripaga ogni singolo respiro affannato.
La montagna che amo.

































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