LA MARMOLADA, IL VENETO AD UN PASSO DAL CIELO





Il mio Veneto,
quella regione che è casa mia, che tanto amo che che ancora poco conosco.
Perchè è cosi, è talmente vicina che mi dico "Beh, ci andrò" e intanto volo dall'altra parte del mondo.
Ma è anche vero che da qualche mese mi sono ripromessa di visitare, vivere e scoprire quei posti che io chiamo "dietro casa" e che sono troppo belli per passare inosservati.

E così un paio di settimane fa mi sono diretta verso nord, verso le amate Dolomiti che suscitano in me ricordi indelebili nel tempo, di quando (ahimè) ero più giovane e andavo per rifugi scarpinando tra le montagne che al tramonto si dipingevano di rosa.
Eh sì, le Dolomiti sono fatte di dolomia (da qui il nome), una pietra che si colora di rosa soprattutto all'alba e al tramonto grazie alla costituzione chimica di questo materiale che porta il nome di Enrosadira, ma visto che io sono romantica voglio credere alle leggende. Re Laurino aveva un giardino di rose e il Principe di Latemar fu incuriosito da tanta bellezza e quando vi si avventurò incontrò la figlia de Re della quale si innamorò perdutamente e la rapì. Re Laurino triste e affranto lanciò una maledizione sul suo giardino, che era stato la causa della perdita della figlia, facendo in modo che mai più nessuno avrebbe potuto vederne la bellezza. L'incantesimo non toccò però le ore del tramonto, e gli occhi degli uomini possono ancora guardare la meraviglia delle Dolomiti che si colorano...

E il Veneto vanta una signora, macché dico, una regina delle Dolomiti, la Marmolada.
Sempre sentita nominare, desiderosa da anni di vederla, finalmente in un fine settimana, col mio piccolo viaggiatore, sono andata alla scoperta di questa grande montagna e dei suoi dintorni.
Mio figlio non è ancora un grande camminatore quindi non abbiamo fatto camminate di ore, diciamo che ci siamo rilassati parecchio con passeggiate in mezzo alla natura e viste mozzafiato.

Ho soggiornato al Pineta Pastry Hotel, che si trova a Rocca Pietore in val Pettorina, a pochi km dalla splendida montagna. L'hotel a conduzione familiare ha una particolarità...che forse avrete capito dal nome: fanno dei dolci incredibili. Vi dico solo che la mia camera si chiamava Suite Sacher
Si è coccolati dall'inizio alla fine, e se amate le cose dolci è il posto che fa per voi. Nessun senso di colpa, si è in montagna, una buona camminata oltre a fare bene al corpo e allo spirito vi farà venire ancora fame e l'hotel soddisferà anche queste vostre esigenze.
Scherzi a parte, la colazione, la merenda e la cena sono state un momento speciale per mangiare piatti tipici e per cadere nell'oblio che solo dei dolci speciali sanno dare. Godere del tempo ecco un'altra cosa che ho imparato: assaporare la calma per gustarmi un dolce, un piatto, senza fretta.
Ho amato la cura nei particolari, dell'allestimento della colazione, della camera in stile montano, calda anche nelle sere più fredde.







Cosa fare in un fine settimana?

Andare in cima alla Marmolada.
Per salire sopra il ghiacciaio della Marmolada, o sì è degli scalatori esperti o è meglio affidarsi alla cabinovia, e devo dire che anche questa è "un'esperienza".
Premetto che non è economica, e che per una famiglia numerosa è un costo notevole, ma ne vale assolutamente la pena.
Non sono amante di quelle gabbie che salgono sulle vette di montagna attaccate ad un cavo. So perfettamente che sono progettate da ingegneri ma, capitemi, ho comunque un po' di paura. Come vi scrivevo sopra, è stata un'esperienza perché da un'altitudine di 1450 a Malga Ciapela dove parte la cabinovia si arriva a 3265 m viaggiando ad una velocità di 50/km orari. Sì, avete capito bene! E gli scossoni sono compresi; a qualcuno può piacere, a me ovviamente ha fatto scrivere mentalmente il testamento. Ma...ne è valsa la pena, lo giuro!
Lì sopra tutto cambia, la mente si annebbia (l'altitudine si fa sentire per chi non è abituato) e lo spettacolo che si apre davanti agli occhi ti fa ricordare che la natura riesce sempre a stupire. Di sicuro non ho trovato la giornata perfetta, il tempo non era dei migliori, ma tra una nuvola e l'altra il mondo mi è sembrato diverso, lontano dalla fretta, dal trambusto. In posti così la mente si libera, e i pensieri vagano.
Dalla terrazza panoramica, in condizioni di tempo buono si possono vedere le principali vette dolomitiche come il Catinaccio, il gruppo del Sella, il Civetta, le Tofane e il Pelmo.
Scendendo di una stazione, sempre con la cabinovia,  a 3000 m si può visitare il museo più alto d'Europa: il Museo Marmolada Grande Guerra è situato ai bordi del ghiacciaio vicino alle postazioni di guerra italiane ed austroungariche. Le testimonianze della guerra, i ritrovamenti, i racconti mi hanno sempre appassionato, fin da quando mio padre mi portava da piccola sulle montagne dove c'erano stati i combattimenti e mi spiegava tante cose che suo padre aveva spiegato a lui...






Prendersi del tempo in mezzo alla natura.
Per una piacevole passeggiata in mezzo alla natura invece vi voglio consigliare il Parco Naturale Serrai di Sottoguda, particolarmente adatto ai bambini. Un percorso nel quale l'unico rumore che sentirete sarà quello del torrente Pettorina che scorre levigando sassi vecchi quanto la storia. Una camminata facile lunga due chilometri e mezzo durante la quale si incontrano la cascata Franzei, la chiesetta di Sant'Antonio, la cascata "la cattedrale" che d'inverno si ghiaccia creando uno spettacolo unico, le gallerie della guerra.
Fermatevi ogni tanto, sedetevi in riva al torrente, magari mettete anche i piedi in ammollo nell'acqua fredda e lasciatevi cullare dai suoni che tutto intorno piano piano affiorano.
Non ci rendiamo conto di quanto abbiamo bisogno di queste cose, di questi silenzi, di toglierci le scarpe e riscoprire la bellezza delle pietre umide.






Mangiare del pastin in mezzo ai boschi.
L' ultima domenica di luglio (e io c'ero!!) il macellaio di Rocca Pietore organizza ogni anno una festa nel bosco. Quest'anno la festa era appena sopra Sottoguda, lungo un sentiero che in una quarantina di minuti di salita mi ha portato ad una piana dove tra grigliate di pastin e un bicchiere di birra in mano ho trascorso la giornata su una coperta sul prato ad ascoltare canzoni d'altri tempi accompagnate da una fisarmonica che avvolgeva con il suo suono la montagna. Poco in disparte, ma partecipi, due signori mescolavano la polenta in due grossi calderoni, proprio come si faceva una volta.
Un momento di festa e di chiacchiere in un paese che non conoscevo, e che mi ha ricordato che a volte basta veramente poco...per tutto.



Naturalmente le cose da fare e da vedere in zona sono tantissime, e un fine settimana non basta, probabilmente nemmeno due, ma...perché c'è sempre un ma, ho capito ci devo tornare, perché la regina è lì che mi aspetta ancora, perché guardare in alto ed ammirarla nella sua maestà rende migliore qualsiasi giornata! Ve lo assicuro.

Informazioni utili.

Per informazioni e prenotazioni e per tutte le domande che volete fare all'Hotel, consultate il sito hotelpineta.net

Il pastin, per chi non lo sapesse è l'impasto del salame appena fatto, salato e speziato che viene cotto sulla griglia.

Vi consiglio di farvi la Marmolada Card che vi permetter' di avere degli sconti sul biglietto di tante attività, tra le quali la cabinovia, o entrare gratis a Serrai di Sottoguda.


Qui sotto qualche foto della diga e del lago a Passo Fedaia, ai piedi della Marmolada!













Articolo in collaborazione con Pineta Pastry Hotel









2 commenti:

  1. Che bello! Non sai quanta voglia mi è venita di fare questo incredibile viaggio seguendo la tua avventura!

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    Risposte
    1. Ciao Vittoria, mi fa molto piacere,grazie infinite!
      Era la mia prima volta sulla Regina delle Dolomiti...ed ora non posso che programmare la prossima volta :).

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