PARIGI, I QUATTRO LUOGHI CHE MI FANNO SENTIRE A CASA.




Oggi vi faccio una confessione.
Parigi è la città che più amo al mondo (di quelle visitate finora s'intende), ma credo che con fatica cederei il posto ad un'altra.
A Parigi ci sono stata molte volte, ed ogni volta l'amore che ritrovo è sempre più grande. Ogni volta provo una sensazione nuova, colgo un angolo nascosto, assaggio un piatto nuovo.
Come non amarla, per la grazia e l'eleganza di cui solo lei è capace?
Per me ritornarci è sempre una nuova scoperta, una missione, qualcosa che va oltre alla semplice visita, tra me e Parigi c'è un legame indissolubile che per forza di cose deve sempre essere alimentato.
Sbircio sempre i voli, possibilità economiche per volare a Parigi sono innumerevoli, da ogni aeroporto italiano. Sono sempre indecisa fino all'ultimo, e mi dico: ma ci sono stata tante volte...ho ancora tante città in Europa da visitare.

La cosa strana è che non ho mai scritto un post su cosa vedere, o su dove io amo ritornare quando vado a Parigi. Forse per gelosia, forse semplicemente perché tutti possono conoscere la città più e meglio di me. Di certo c'è chi la vive ogni giorno, io la assaporo lentamente ogni volta che ci torno.
Ogni volta è di rito una nuova scoperta, ma volete sapere gli irrinunciabili classici, per i quali anche una vista super veloce ci sta sempre?

Notre Dame de Paris

Io ci litigo con la religione cristiana, ma non per questo l'aria mistica che si trova all'interno e all'esterno delle chiese non mi affascina, anzi. Sono cresciuta con la leggenda del Gobbo di Notre Dame prima con il film di animazione della Disney, poi con il romanzo di Victor Hugo (a tratti pesantino, lo so). Mi sono sempre immaginata questa chiesa (che poi chiamarla semplicemente chiesa è un po' riduttivo) come una fortezza che potesse ripararmi in qualsiasi momento. La amo, certo come si può amare un'opera d'arte. Le sue sculture, i suoi bassorilievi sono vive testimonianze portatrici di storie, leggende e segreti; molti dei quali racchiusi in questo articolo del magazine di Expedia.
In una delle mie visite sono salita per i 378 gradini delle torri, e la presenza di un Quasimodo spaventato era viva, per non parlare dei gargoyle, quelle strane (ma bellissime) statue raffiguranti demoni e animali mostruosi.
 
Curiosità: nel piazzale antistante la cattedrale si trova il punto zero, da cui si calcola la distanza di Parigi da qualsiasi altra città di Francia





Le Sacre Coeur e Montmartre


Inflazionati, pieni di turisti, ma di un fascino incredibile. Anche Amelie Poulain ha lasciato il segno sulla bianca chiesa, e resta comunque uno dei monumenti più spettacolari di tutta la città. La pietra calcarea bianca spicca sulla cima della collina (la Butte in Parigino) e regala un quadro perfetto, lo stesso quadro che probabilmente qualche artista di strada dipinge nel quartiere bohemienne di Montmartre, tra colori mescolati en plein air e mani che con tocchi veloci danno vita ad immagini reali.
Se siete a caccia di emozioni questo è un luogo che te le sa regalare, incartare e fare in modo che quando le porti a casa e le scarti accuratamente siano lì, ancora intatte come quando le hai vissute.
Curiosità: in questo quartiere si trova l'unica vigna di tutta Parigi, motivo per il quale dal 1943 si festeggia la vendemmia.




Place des Voges
Al numero 6 di questa Piazza abitava Victor Hugo, e solo questo potrebbe essere è sufficiente a renderla una delle piazza più belle al mondo. Ma non è l'unico motivo! Place des Voges si trova nel quartiere Marais ed è la più antica piazza di Parigi; una piazza chiusa circondata da signorili palazzi ed al centro un giardino in cui prendersi del tempo nel dolce far nulla o con un libro in mano...magari "Il Gobbo di Notre Dame".
Lasciate fuori per un po' la frenesia della città e rifugiatevi qui, nel calore di un abbraccio.
Curiosità: al centro della piazza c'è la statua di Luigi XIII, il padre del famoso Re Sole; la piazza infatti venne inaugurata in occasione delle nozze del sovrano con Anna d'Austria.




Canal San Martin

Lo ammetto, Amelie Poulain ha cambiato un po' il mio modo di affrontare la vita e anche quello di vedere Parigi. Il film sicuramente l'avrete visto anche voi un trilione di volte; ogni volta mi dona un'emozione intervallata a una risata. Probabilmente anche voi come me prima di guardare questo film (a meno che non abitiate a Parigi) non sapevate dell'esistenza di questo canale. Io ci sono stata in un freddo febbraio, diciamo con poca magia, o per lo meno non la stessa del mondo di Amelie, che tra l'altro oltrepassa zone vietate per far rimbalzare i sassi nell'acqua. Il canale scorre per cinque chilometri nella Parigi orientale, costeggiato da alberi e localini dove prendersi una birra da passeggio. È un luogo romantico (e non solo per l'influenza cinematografica) perché conserva la purezza di qualcosa di non intaccato dal turismo di massa.
Curiosità: L'attrice che interpreta Amelie, Audrey Tatou, non sapeva far rimbalzare i sassi sull'acqua!




Tutti questi luoghi sono troppo scontati? Sì e probabilmente inflazionati, ma per me valgono il viaggio. Anche solo passarci davanti, sfiorarli con gli occhi, sentire che ci sono, mi fanno sentire a casa.




Articolo in collaborazione con Expedia.



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