FINALE LIGURE, IDEA PER UN WEEK END





Che l'Italia sia la culla delle meraviglie da scoprire è un dato di fatto.
Ogni regione racchiude luoghi desiderosi di essere scoperti, ammirati e vissuti.
Alcuni di questi, che ho visitato negli ultimi anni, sia dietro casa che a qualche ora di auto erano a me sconosciuti, ed ho ritrovato il piacere, di passeggiare tra cittadine, borghi, musei, con la lentezza necessaria, senza folle di turisti.

A dicembre ho avuto l'onore di conoscere Finale Ligure e i suoi dintorni. 
La prima cosa, quel pensiero che ti passa nella mente alla velocità della luce, a cui ho pensato è stata: ma perché non vivo in una città vista mare?
A dicembre c'erano sedici gradi, un sole gradevole, nell'aria il profumo della focaccia, ed il suono inconfondibile delle onde durante la risacca.

Un posto perfetto per una fuga dalle grandi città, in inverno per le temperature miti, in primavera per vederla germogliare assieme ai fiori, in estate per amarla al mare.



In un fine settimana ho raccolto un po' di informazioni e di posti da non perdere se passate da queste parti.
Pronti?

Final Marina e Finalborgo sono due località che alla fine degli anni venti si sono fuse con il comune di Finale Ligure. 
Il lungomare di Final Marina è perfetto per passeggiare, fermandosi ogni tanto per scendere in spiaggia e sentire più da vicino l'odore della salsedine, o per togliersi le scarpe e affondare i piedi nella sabbia. 
Piccole cose che fanno star bene.
La fretta e lo stress che ci attanagliano ogni giorno hanno bisogno di essere addolciti con momenti come questi, di tranquillità, chiacchiere e magari un libro da leggere per qualche capitolo seduti su una panchina vista Mar Ligure.
C'è poi l'arco di Margherita di Spagna che si trova in Piazza Vittorio Emanuele II, costruito nel milleseicento e dedicato alla figlia di Filippo IV di Spagna che era di passaggio a Finale prima di raggiungere Vienna.



Se la fame arriva improvvisa e la parola focaccia vi riecheggia nella mente da quando siete arrivati, dirigetevi verso il centro del paese ed entrate nella Panetteria da Pippo: io vi avviso, entrarci sarà estremamente pericoloso, potreste non volerne più uscire e inebriarvi di quei profumi e sapori della tradizione ligure, quelli che a distanza di tempo, a pensarci, vi faranno venire ancora l'acquolina in bocca.
Lo so, è una cosa terribile, soprattutto per chi non può andarci ogni volta che vuole.
Focaccia sublime, al naturale, farcita con un profumo ed una fragranza che dovrebbero essere patrimonio dell'umanità.
Mi sono anche portata a casa un considerevole bottino che ahimè è finito troppo velocemente il giorno dopo il mio rientro.  

Dopo una merenda consistente da Pippo, che ha anche prodotti dolci eccellenti, passeggiate per sentirvi meno in colpa e andate a scoprire le viette colorate e perse nel tempo che il paese di Finale ha da offrirvi. Scorci sul mare, chiese uscite dalla maestria di scultori come quella di San Giovanni, e perché no, un po' di shopping tra i negozietti pronti ad ospitarvi tra le loro scelte.



Da Finale a Finalborgo ci sia arriva in una manciata di minuti di auto.
Uno dei Borghi più belli d'Italia, e non si fa fatica a crederlo, una pietra preziosa a pochi passi dal mare.
Appena si varcano le mura medioevali si viene catapultati in un altro periodo storico.
E' un luogo pieno di fascino e storia che incanta fin da subito. Tutto è perfettamente in ordine, integrato con lo stile. Le botteghe (perché chiamarle negozi è riduttivo) hanno le insegne che pensavo dimenticate in qualche soffitta e le vetrine invitano ad entrare per poi essere accolti con calore inaspettato.
Passeggiare a testa in su è d'obbligo, e ci passa pure il pensiero che sarebbe bello vivere in un posto così.




A Finalborgo c'è il Museo Archeologico, una vera chicca per gli amanti del genere dedicata anche ad un pubblico più piccolo essendo interattivo e con varie attività didattiche da fare con la scuola o in famiglia. L'esposizione si snoda tra reperti archeologici e ricostruzioni che permettono di ricostruire e riscoprire la storia e le caratteristiche del Finalese, dalla Preistoria fino ai giorno nostri. Durante la visita abbiamo avuto modo, grazie alla bravissima guida, di approfondire i ritrovamenti e di scoprire aneddoti che in una visita in solitaria ci saremmo persi. Abbiamo acceso un fuoco con la pietra focaia, come si faceva nella preistoria e abbiamo fatto anche un laboratorio che prevedeva la realizzazione di un profumo fatto con la tecnica e i prodotti che esistevano nell'antica Roma; è stato divertente scegliere le essenze naturali e miscelarle assieme all'olio di oliva.



Altra perla da non perdere nel Borgo è il Teatro civico Aycardi, appena restaurato e ritornato al suo massimo splendore. Fu costruito nel periodo Napoleonico ed è il più antico teatro a palchetti della Liguria. Ora, che profuma di intonaco fresco è pronto per dare vita ad rappresentazioni teatrali ed incontri. Merita una visita, fermatevi ad ammirarlo tra gli stucchi e le pitture che lo rendono unico ed elegante. Le aperture del teatro si possono consultare nel sito MUDIF nell'ambito del Progetto Museo Diffuso del Finale.



Con una breve passeggiata dal centro di Finalborgo imboccando la strada beretta si può raggiungere il forte di San Giovanni. Un forte a tutti gli effetti, di quelli che servivano a difendere l'area in cui le due valli Finalesi si incontrano: stiamo parlando della metà del milleseicento. Di recente è stato restaurato da quando gli spagnoli nel millesettecento furono messi in fuga. Da lì sopra la vista su Finale Ligure è incredibile, come è incredibile la conformazione della Liguria in quel punto dove i monti sembrano quassi tuffarsi nel mare. Al Forte San Giovanni oltre a godere del panorama si può visitare il complesso scoprendo come si viveva nel periodo in cui era utilizzato.
Una curiosità: nel forte vive una unica specie di campanula: studi hanno confermato che vive solo nella zona del forte ed è per questo protetta in modo che non scompaia per sempre.




Dove Dormire

Io sono stata al Villaggio di Giuele a Finale Ligure, dove si può soggiornare in appartamenti, camere o con il vostro camper o tende nelle aree attrezzate. Si possono scegliere diverse formule ed è presente un ottimo ristorante nella struttura. 

Dove mangiare

A Finalborgo ho provato la cucina al Residence Ca' Di Nì, dove calore ed accoglienza hanno reso il pranzo una coccola conviviale tra amici. 
Vi scrivo il menù, giusto per farvi capire che qui la tradizione è una cosa seria: 
Focaccia Ligure
Trofie al pesto
Totani alla diavola
Pinolata 
Non vi viene fame???

Al'esterno del ristorante c'è un giardino che sembra quello segreto uscito dal romanzo di Burnett. 

Informazioni utili
Se avete in programma un fine settimana in zona consultate il sito Turismo Comune Finale Ligure per avere una visione di quello che potete fare durante la vostra permanenza. Dovete sapere che io ho visto solo un pezzettino di quello che il territorio offre. Per esempio per gli amanti di trekking ed hiking ci sono tantissimi sentieri da esplorare! Mi sa proprio che ci devo ritornare.



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