Dopo un anno dalle Maldive, il piccolo viaggiatore ha fatto un altro grande viaggio: alla scoperta di altre isole nell’Oceano Indiano, ovviamente con l’entusiasmo che solo un bambino di 4 anni può avere.
Tutto è associato ad un gioco, tutto è meravigliosamente magico nella sua mente, e io non posso non fare a meno di assecondarlo!
E così comincia per lui questa nuova avventura, che si apre con un trolley da riempire di giochi e fantasia e con un nuovo passaporto in mano, tutto suo finalmente, dove raccogliere timbri che lo porteranno lontano.

In aeroporto, al check-in e ai controlli niente è un problema se non quello di fare grandi sorrisi agli addetti e ai controllori…poi tutto fila liscio verso il Gate dal quale può finalmente  ammirare il “suo” aereo che lo porterà a Dubai, in attesa di quello che volerà a Mahè.

Come già detto in precedenza, viaggiare con Emirates, per un bambino è veramente bello. Viene viziato con giochi, libri e pupazzi, e con dei cartoni animati nella tv davanti al proprio sedile…
A Dubai, nemmeno il tempo di renderci conto di esserci passati, e di corsa prendiamo il volo per la destinazione finale…ma è notte e si dorme zzzzzz.
Arrivati a nell’isola di Mahè inizia il bombardamento di domande, in continua crescita, che a volte mi fanno cercare l’interruttore per spegnerlo! La curiosità di un bimbo continua a stupirmi.
E per alimentare una fantasia in continua crescita cosa c’è di meglio che soggiornare, in mezzo alla giungla?
Un luogo affascinate sopra il quale svolazzano pipistrelli dall’apertura alare non indifferente e dove gechi di dimensioni poco comuni cantano serenate di notte.
L’isola è un saliscendi continuo e le strade non sono proprio facili, ma in macchina si diverte ad ammirare la folta vegetazione  fino a scorgere il mare e la nuova spiaggia ad attenderlo!

 

Le isole Seychelles sono soggette, nei mesi che vanno da giugno a settembre, a forti correnti in acqua, che vietano in alcuni casi anche la balneazione. In questo periodo invece tutto è tranquillo, il fenomeno della marea rende le spiagge ricche di tesori da scoprire, c’è sempre ombra, la vegetazione in alcuni posti arriva in acqua quindi l’ideale per fare un pic-nic vista mare.

 

 
In mezzo alla natura tutto diventa un gioco…le onde del mare in alcune spiagge non sono protette dalla barriera corallina quindi ci si diverte a saltarle, i pesci tra gli scogli vicino al bagnasciuga si fanno ammirare, un castello di sabbia diventa una fortezza, i granchi da rincorrere un nuovo divertimento…
 

 

 

Nell’isola di La Digue il divertimento comincia con le bici. Qui le macchine sono molto rare e raggiungere le spiagge più belle (qualsiasi aggettivo è limitativo) a bordo di un seggiolino respirando l’aria che arriva dal mare è proprio un piacere, se poi si incontra anche un amichetto con cui giocare, lo spasso è assicurato… chi raccoglie più granchi?

La tana del granchio…
 
e il granchio!
 
Il cibo non mi ha spaventato, cosa c’è di meglio nel mangiare per dieci giorni del sano e gustoso pesce, e della frutta fresca dal sapore a noi sconosciuto?
Per un bambino di quattro anni un viaggio in mezzo alla natura è fondamentale alla crescita. Inizia ad aver rispetto per la vegetazione, per i piccoli animali che incontra, impara a relazionarsi con adulti e bambini che parlano una lingua diversa dalla sua, comincia ad essere indipendente e a responsabilizzarsi…non è mai troppo presto per cominciare.

 

L’importante, è credere in loro. Lo so 4 anni non sono molti per tutte le cose menzionate sopra, ma credetemi è un gran modo per far crescere un piccolo viaggiatore.
E ringrazio questo bambino che in volo, durante il quale una forte turbolenza ha reso la mia espressione non proprio rilassata, mi ha detto..”mamma non devi aver paura, è come l’altalena prima va giù, ma poi torna su…”
Piccoli bambini crescono nella magia del viaggio…

 

 

2 risposte

  1. Sono isole che catturano..e poi come si fa a non ritornarci? Sostengo questi viaggi perché sono a misura di bimbo! Buon pesce da mangiare e delle spiagge stupende dove farli giocare in tranquillità. Anche se il viaggio è un po' lungo ne vale la pensa, e poi loro crescono più in fretta e si responsabilizzano, e vuoi mettere il contatto con la natura? Grazie Milly!

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