Tornare in un luogo che si è già visitato è un’esperienza curiosa, quasi misteriosa: non è mai davvero un déjà-vu, ma una riscoperta lenta e sorprendente. In un viaggio, soprattutto in un road trip tra Scozia e Irlanda, si cammina tra strade familiari ma con un passo nuovo. I paesaggi si riconoscono, certo, ma è come se avessero cambiato luce, come se raccontassero un’altra storia. E, soprattutto, ci si concede un lusso raro: esplorare tutto ciò che la prima volta era rimasto fuori dalla mappa, nascosto agli occhi o al cuore.
È proprio da questo desiderio di tornare, e allo stesso tempo andare oltre, che è nato questo itinerario on the road di 10 giorni tra Scozia e Irlanda. Due terre sorelle, vicine e complementari, perfette per chi ama la natura, i paesaggi selvaggi, la storia e i piccoli villaggi. Questi luoghi regalano un mix unico: verdi intensi, scogliere drammatiche, castelli avvolti nella nebbia e città vibranti che uniscono tradizione e contemporaneità.
Dalla poesia delle Highlands, dove il silenzio sembra un personaggio vivo che accompagna il viaggio, il percorso conduce alle scogliere basaltiche della Giant’s Causeway, una delle meraviglie naturali più affascinanti d’Europa. Lungo il cammino si incontrano castelli, laghi, vallate, pub pieni di musica e whisky profumato, fino a raggiungere le città simbolo del Regno Unito e dell’Irlanda:
Edimburgo, elegante e misteriosa;
Glasgow, creativa e moderna;
Belfast, intensa e storica;
Dublino, accogliente e piena di vita.
Un viaggio così non è solo un percorso geografico: è un movimento interiore, un continuo andare e tornare che cambia la percezione del tempo e dei luoghi. E la magia del viaggio sta proprio qui: capire che tornare non significa ripetere, ma rinascere un po’ ogni volta.

Itinerario: 10 giorni di road trip tra Scozia e Irlanda
Un viaggio tra castelli, scogliere e leggende celtiche
Giorno 1. Arrivo a Edimburgo e trasferimento vicino a Glasgow
Edimburgo, capitale della Scozia, incanta con il suo mix di storia e modernità: dal maestoso castello che domina la città vecchia ai vicoli pittoreschi del Royal Mile, fino ai giardini e alle architetture eleganti della New Town. Una città che fonde cultura, tradizione e atmosfere vibranti, perfetta per esplorare a piedi.
Per il pernottamento vi consiglio di spostarvi verso Glasgow, se il vostro viaggio è previsto ad agosto, perche ci sono una serie di festival che portano molta affluenza e conseguente aumento dei prezzi.
Cosa non perdere:
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Edinburgh Castle. Il simbolo della città, con vista spettacolare su tutta Edimburgo.
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Royal Mile. La via più famosa: negozi, pub, vicoli, storie e atmosfera pura scozzese.
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St. Giles’ Cathedral. Icona gotica, bellissima anche solo da fuori.
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Victoria Street. La via più fotografata di Edimburgo (e ispirazione di Diagon Alley).
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Grassmarket. Area vivace piena di pub storici e locali tipici.
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Greyfriars Kirkyard. Il cimitero più suggestivo della città e la storia di Greyfriars Bobby.
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Dean Village. Una delle zone più pittoresche, perfetta per una pausa tranquilla.
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Princes Street Gardens. Giardini incastonati tra New Town e il castello, perfetti per respirare un po’.
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Calton Hill. Per una delle viste panoramiche più belle della città (tramonto consigliatissimo).
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Arthur’s Seat (opzionale se hai tempo ed energie). Una breve escursione per vedere Edimburgo dall’alto.
Ho dormito due notti al The Coachman Hotel, appena fuori Glasgow. Pulito, tranquillo e colazione molto buona.
Giorno 2. Edimburgo → Stirling
Stirling è una delle città più storiche della Scozia, un luogo dove passato e leggenda si intrecciano tra colline verdi e panorami infiniti. Il suo imponente castello domina la valle, mentre il Wallace Monument, dedicato all’eroe nazionale William Wallace, svetta come un simbolo di coraggio e libertà e visitarlo significa toccare il cuore della storia scozzese.

Giorni 3 e 4. Highlands
Le Highlands sono l’anima selvaggia della Scozia: un intreccio di montagne scure, vallate silenziose e laghi che sembrano specchi sospesi nel tempo. Qui la natura ha una voce profonda, che cambia con il vento e con la luce. È un luogo che mette tutto in prospettiva: si cammina tra paesaggi immensi, ci si sente piccoli e liberi, e ogni svolta regala una bellezza che sembra non finire mai. Le Highlands non si visitano: si vivono, si ascoltano, e restano dentro per sempre.
Giorno 5. Fort William
Fort William è una cittadina pittoresca situata nelle Highlands scozzesi, ai piedi del famoso Ben Nevis, la montagna più alta del Regno Unito. Circondata da laghi, montagne e valli spettacolari, è perfetta per escursioni, trekking e sport all’aria aperta.
È un eccellente punto di partenza per visitare luoghi iconici come il Glen Nevis, il Lochaber, il Glenfinnan Viaduct (reso famoso da Harry Potter) e per esplorare l’incantevole paesaggio delle Highlands occidentali.
Per il pernottamento nelle Highlands, sono stata in una casa che era una favola, la trovate in questo link, si trova a Gairloch Casa Bellissima Higlands
Giorno 6. Glasgow
Glasgow è una vivace città scozzese famosa per la sua architettura vittoriana, l’arte contemporanea, la street art e la musica dal vivo. Ecco alcune attrazioni da non perdere:
- Glasgow Cathedral. Imponente cattedrale gotica risalente al XII secolo.
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George Square. Piazza principale della città, circondata da edifici storici.
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The Necropolis. Suggestivo cimitero vittoriano con splendide vedute della città.
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Merchant City. Quartiere trendy con boutique, ristoranti e caffè.
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Buchanan Street. Via dello shopping pedonale famosa per negozi e artisti di strada.
- Botanic Gardens. Giardini con serre storiche e collezioni botaniche.
A Glasgow ho pernottato al Yotel. Un hotel moderno, con stanze un po’ particolari. Senza dubbio con una vista molto bella sulla città.
Giorno 7. Traghetto Scozia → Irlanda del Nord
Giorno di spostamento che inizia dal porto di Cairnryan, da dove si prende il traghetto per l’Irlanda del Nord. Il viaggio in mare dura quasi tre ore (ma dipende anche dalle condizioni del mare) ed è un’occasione per rilassarsi e ammirare panorami spettacolari delle coste scozzesi e nordirlandesi. Si arriva a Larne e poi mi sono diretta a nord per visitare prima the dark hedges e poi dirigermi verso le Giant’s Causeway.
Ho dormito al Fullerton Arms, una carinissima locanda a due passi dalla costa. Colazione e cena ottime (e anche la birra).

Giorno 8. Belfast
Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, è una città in piena rinascita: dopo un passato turbolento, oggi offre arte, storia e cultura in spazi moderni e vivaci. Ecco alcune delle attrazioni principali da non perdere:
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Titanic Belfast. Museo interattivo dedicato alla costruzione del Titanic, simbolo della città.
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City Hall. Imponente edificio vittoriano con splendidi giardini circostanti.
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St. George’s Market. Mercato storico con cibo locale, artigianato e musica dal vivo.
- Cathedral Quarter. Quartiere vivace con pub, ristoranti, arte di strada e vita notturna.
- Peace Wall e murales. Testimonianza del passato della città e della sua trasformazione.
Giorno 9. Arrivo a Dublino
Dopo aver lasciato l’auto a Belfast, ho preso un pulman per raggiungere Dublino, un viaggio di circa due ore che permette di godersi il paesaggio senza pensieri alla guida. Arrivati in città, si può subito iniziare a esplorare le principali attrazioni e immergersi nell’atmosfera vivace della capitale irlandese.
Le cose principali da vedere a Dublino includono:
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Trinity College e il Book of Kells. Visita alla storica università e al celebre manoscritto miniato.
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Dublin Castle. Ccomplesso storico con cortili eleganti e musei.
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Temple Bar. Quartiere iconico per pub, musica dal vivo e atmosfera tipicamente irlandese.
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St. Patrick’s Cathedral. Imponente cattedrale gotica, simbolo religioso della città.
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Phoenix Park. Uno dei parchi cittadini più grandi d’Europa, ideale per passeggiate e relax.
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Giro in bici fino al mare. Percorrendo le piste ciclabili verso l’oceano.
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Guinness Storehouse. Per scoprire la storia della birra più famosa d’Irlanda e godersi una pinta panoramica.
A Dublino ho soggiornato allo Staycity Aparthotels Dublin Augustine dal quale si arriva in centro in pochi minuti di passeggiata.

Giorno 10. Ultime ore a Dublino e rientro

Perché fare un road trip tra Scozia e Irlanda?
Questo viaggio on the road mi ha lasciato una sensazione fortissima: lo stupore è molto più vicino di quanto pensiamo. Infatti, bastano un paio d’ore di volo dall’Italia per ritrovarsi immersi tra il silenzio delle Highlands e l’energia delle città come Edimburgo, Glasgow e Belfast. Allo stesso tempo, è incredibile come in pochi chilometri si possa passare dal vento che soffia sulle scogliere al ritmo vivo delle strade illuminate.Forse è proprio questo il vero incanto del viaggio: scoprire che gli opposti non si escludono, ma si completano. E, alla fine, la bellezza è spesso solo una questione di seguire la direzione giusta e lasciarsi andare.
Informazioni utili per un viaggio tra Scozia e Irlanda
Voli
Io ho volato con Lufthansa per sicurezza e affidabilità, soprattutto in alta stagione (agosto). 200 € circa A/R con scalo a Francoforte: arrivo a Edimburgo e rientro da Dublino.
- Documenti
– Per la Scozia e l’Irlanda del nord serve il passaporto (post-Brexit).
– Per l’Irlanda va bene anche la carta d’identità valida per l’espatrio.
Se ti sposti tra i due Paesi, il passaporto è più comodo. - Moneta
– Scozia: Sterlina
– Irlanda: Euro
Prese elettriche
In entrambi i Paesi si usa la presa tipo G, serve un adattatore.
Guida
Si guida a sinistra. In Scozia i limiti sono in miglia, in Irlanda in chilometri.

Spero davvero che queste informazioni possano essere utili a chi sta pensando di organizzare un viaggio in Scozia e Irlanda, due terre che, oltre a regalare paesaggi incredibili, offrono un’accoglienza autentica e momenti che restano nel cuore. È stato un itinerario meraviglioso, ricco di natura, storia, città vibranti e piccoli angoli che sorprendono.
Per questo motivo, se anche solo una parte della mia esperienza potrà servire a qualcuno per costruire la propria avventura, allora questo post avrà raggiunto il suo scopo.
Buon viaggio a chiunque deciderà di partire!
