EL NIDO, PARADISO IN TERRA




El Nido si trova nell'isola di Palawan a sud ovest di Manila.
Una lunga striscia di terra, con spiagge di sabbia bianca, barriere coralline, lagune e speroni verdi che si innalzano dal mare.

Definendola in modo più romantico, direi che si potrebbe pensarla come un'idea di paradiso in terra. 

Dopo essere stata con la mia amica Milena sul Vulcano Pinatubo, ci siamo diretti verso quest'isola tanto decantata.


Ho smesso di partire con aspettative alte quando visito posti nuovi. Le foto che si trovano su internet potrebbero essere ritoccate, enfatizzate, così decido di rimanere nell'ignoranza per stupirmi come una bambina al primo arcobaleno.
Non esagero, non serve farlo, fino ad ora per me, El Nido, è il luogo più bello che abbia mai visto. 

Per raggiungere l'Isola di Palawan da Manila, da dove siamo partiti, ci sono diverse possibilità più o meno economiche, più o meno veloci.
Abbiamo scartato la barca perché i quindici giorni di viaggio a disposizione non ci sarebbero bastati, ma se avete molto tempo e non soffrite il mal di mare è una soluzione molto economica.
Abbiamo scartato pure il volo che da Manila atterra a Porto Princesa a metà dell'isola, perché poi avremmo dovuto prendere un bus e farci altre 6 ore (che sarebbero potute diventare il doppio) in bus.
Abbiamo optato quindi per il Volo diretto da Manila a El Nido con la Air Swift (splendida compagnia e non eccessivamente cara) che in un'ora scarsa, con un aereo ad elica minuscolo, ci ha portato a destinazione. Un volo super piacevole nonostante io avessi fatto testamento prima di salire a bordo!


El Nido è un paese precario, costruito sulla speranza che non arrivi un altro tifone troppo presto a distruggere la casa appena ricostruita. Le case sono e rimangono fragili, così risulterà più facile e meno oneroso ricostruirle.
Ma è comunque un paese vivo e sorridente che negli ultimi dieci anni si è aperto completamente al turismo, sua principale fonte di sostentamento, per fortuna o purtroppo, con tutte le conseguenza, sia positive che negative.
La cittadina si infanga con la pioggia presente pressoché tutto l'anno, in alcuni periodi più abbondante di altri, e i bambini scalzi giocano nelle pozze, sorridendo di quella ingenuità che solo loro possono avere. Non hanno molto, ma non si tirano indietro per condividerlo con te.
E i Filippini sono l'esempio da seguire, perché sono in grado di rialzarsi sempre, dopo ogni catastrofe naturale, che sia un terremoto o un uragano.

Il mercato di El Nido è uno spaccato di vita, un'immersione sulla terra ferma, un avvicinarsi ad un popolo che si impara ad amare già dal primo sguardo.

Piedi scalzi, motorini e tricicli dai colori fluorescenti e fiammanti, il banco del pesce stanco dalla pesca mattutina, quello dei mango e della frutta che profuma di fresco, quello della frutta secca, delle stoffe floreali che vorrebbero finire tutte nella mia valigia.
Ho nuotato tra la gente, tra la loro quotidianità. Ho avuto la fortuna di entrare per pochi attimi nella loro vita e imparare che per essere felici, a volte basta poco. Basta una battuta di pesca andata bene, un mango donato, o semplicemente la gioia di capire che delle cose futili possiamo veramente fare a meno.












A El Nido siamo stati quattro giorni e abbiamo pernottato in piccoli bungalow, senza lode e senza infamia, sulla spiaggia al Telesfora Beach Cottages, a cinque minuti di triciclo dal centro di El Nido. Anche se le stanze non erano super accessoriate, il bagno era più piccolo di una cabina telefonica e la colazione non molto varia, ci siamo trovati benissimo. 
Che mi importa del bagno minuscolo se posso cenare a piedi nudi sulla sabbia? 






Per le gite giornaliere, mica vorrete far nulla tutto il giorno eh, ci siamo affidati all'organizzazione del Telesfora Beach cottages, che propone come tutti gli altri Hotel di El Nido e dintorni, le gite A-B-C-D (nomi terribili e privi di fantasia), escursioni pre-confezionate di un giorno alla scoperta dei luoghi più nascosti, ma spesso anche più turistici dell'arcipelago. Queste uscite comprendono il pranzo in barca, o su una spiaggia, snorkeling, kayak e tuffi per tutti i gusti in un mare da sogno.
Noi abbiamo fatto i tour A e C. In linea di massima le destinazioni sono già definite, ma in base al flusso maggiore o minore di turisti (ahimè!), i marinai potrebbero cambiare rotta per spiagge più deserte. Devo dire che non abbiamo mai trovato grossi affollamenti, abbiamo sempre fatto i tour con la barca tipica Filippina, la bangka, che tiene un numero piccolo di persone, ma ci sono barche molto turistiche che arrivano nelle lagune con orde di persone, musica a palla e confusione varia. Sono intollerante lo so, ma certe situazioni rovinano il momento, la magia, la bellezza di un luogo che va visitato in silenzio, ascoltando il suono del mare, lo sciabordio dell'acqua, le risate dei bambini. 

Il tour A tocca le famose small lagoon da visitare in kayak, big lagoon, secret Island, Shimizu Island, mentre il tour C, fatto il giorno dopo, ci ha portati ad ammirare Hidden Beach, una spiaggia di cui non ricordo il nome, ripiego direi splendido per sfuggire ai turisti e ai mosquitos, e Helicopter Island.


Paradisi in cui ci è permesso sostare per qualche ora. Acque trasparenti, calde e invitanti. Pesci da sfiorare, sabbie di talco da calpestare, pranzi con una vista che è difficile dimenticare e il colpo di fulmine, quello che scatta all'istante, non si preannuncia, arriva e basta, e non puoi che farti travolgere.

Le foto parlano da sole, non aggiungo altro.














 Informazioni utili:

- L'Air Swift, compagnia aerea che non conoscevo, si è rivelata un'ottima soluzione. Oltre ad averci dato in aeroporto a Manila il lunch box nella sala d'attesa, ci hanno fatto un upgrade in una lounge mentre attendevamo il nostro volo.


- Il Telesfora Beach Cottage [con 100 € in totale a persona] ci ha offerto per 3 giorni il transfer da e per l'aeroporto, i due tour, il pernottamento, la colazione e la cena in spiaggia (pioggia permettendo) a gusto loro, cioè quello che c'era c'era e devo dire che è sempre stato tutto molto buono. 

Noi abbiamo usufruito anche del servizio di lavanderia.
In realtà offriva [gratis eh :)] anche dei tramonti ineguagliabili.

- I tour comprendevano il pranzo. Durante queste gite vi consiglio di portarvi, oltre ai teli mare, costumi, cappelli e creme solari, anche uno zaino impermeabile, perché oltre ad esserci degli acquazzoni improvvisi è facile che ci sia da fare qualche metro in acqua dalla barca alla spiaggia quando si scende per visitarla, e se vi cade in mare lo zaino...siete fritti! Io non ce l'avevo, e l'ho comprato lì per pochi pesos. C'è ovviamente anche la possibilità di noleggiare pinne e boccaglio per la giornata, sia per bambini che per adulti.


- Per spostarsi il mezzo più economico è il triciclo che può trasportare fino a tre adulti, o due adulti e due bambini, o la moto da prendere a noleggio o con autista tipo taxi.















6 commenti:

  1. Che bello! Non sai quanta voglia mi è venita di fare questo incredibile viaggio seguendo la tua avventura! Questo post va dritto nei preferiti in attesa di trovare il tempo e il coraggio. Complimenti :)

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    1. Ciao Giulia, non sai che piacere leggere il tuo commento, ti ringrazio di cuore. Sono sicura che troverai il tempo, poi il coraggio arriva di conseguenza. Le Filippine sono state una rivelazione, un tuffo al cuore, e te le consiglio vivamente!Un abbraccio grande e grazie ancora
      Cri

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  2. Ma che belle parole definire Paradiso, questa location ora da qualche anno votata al turismo, e sponsorizzata da. youtubers che vanno gratis a spese dell' ente turismo, mettendo video saturati di colori, ed esaltando , un isolina delle Filippine, con 4 bungalow, strade fangose, e mare pieno di barche... i prezzi sino da costa smeralda, considerando che siete nelle Filippine e' ridicolo, farsi spellare da questa gente, servizi pessimi, ore di volo per vedere 4 pankake che si innalzano dal mare simili a pang nah della thailandia ma al prezzo di 4 stelle Svizzero, pieno di scarafaggi e zanzare....siete mai stati all' isola del Giglio? siete mi stati a Baia dei Faraglioni nel Gargano? siete mai stati a Porquerroles in Francia o a port cros isole stupende senza fare 20 ore di voli in cessi di aereoplani affittando un cesso di motorino, da una pipolazione si sgangherati...ecco iniziate a conoscere le bellezze nostre prima di andare su questi cessi di isole, con 4 selvaggi a spennarvi..baci lauretta amante dei veri posti belli

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    1. Cara Lauretta, grazie per essere passata di qui e per aver commentato il mio post.
      Grazie perché mi hai dato delle buone motivazioni per risponderti, e non ti nego che alcune tue insinuazioni mi hanno fatto pensare parecchio al fatto che forse tu non abbia mai visitato le Filippine, come il definire SELVAGGI i loro abitanti. Se ci sei stata, allora, è ancora peggio.
      Ma andiamo con ordine:
      Questione costi. Io ci sono stata in Costa Smeralda, più di una volta, e credimi i costi non sono nemmeno paragonabili a quelli delle Filippine. Le strade sono fangose, beh certo, piove parecchio, e spesso ci sono tifoni, ed il terreno in alcuni posti fangoso, diventa melma. Il Mare è pieno di barche perché, uno vivono di turismo e le barche servono per portare i viaggiatori, due sono mezzi di trasporto per spostarsi da un punto all'altro, un po’ come le nostre auto.
      Sono stata sul Gargano, sono stata a Porquerolles (tra l’altro carissima…) ho girato il mondo e l’Italia, e di meraviglie siamo pieni. Ci sono posti costosi, altri meno, ci si adatta e soprattutto si può scegliere.
      Le ore di volo per arrivare alle Filippine non sono 20 ma 14 e non ho volato con cessi di aerei ma bensì con Oman Air a circa 350 euro a/r, i voli interni con la swift air, una compagnia tra le migliori mai prese e con Air Asia. Non ho affittato di motorino, ma mi sono spostata con i loro taxi locali, e se la definisci una popolazione di sgangherati, forse non conosci il vero senso della parola, e forse non hai nemmeno letto il mio post ma ti se soffermata sul titolo.
      Ho lasciato per ultima la tua frase “ecco iniziate a conoscere le bellezze nostre prima di andare su questi cessi di isole, con 4 selvaggi a spennarvi”
      Ripeto non hai letto il mio blog altrimenti avresti visto che di bellezze italiane ne ho raccontate tantissime, le offese lasciano il tempo che trovano, forse sono le persone come te che non si meritano di vedere luoghi meravigliosi oltreoceano e di incontrare persone con una ricchezza d’animo e voglia di ricominciare che nemmeno te la sogni. Definirli selvaggi poi, mi fa pensare che l’essere umano che li definisce così… ha ancora tante cose da imparare e da viaggiare.
      Grazie Lauretta.
      Cri

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  3. Fact checking: in una data a caso la struttura che costa meno a Porquerroles costa 101 euro,a El Nido 11. Costo pasto medio: 25 euro in Francia, 5 euro nelle Filippine. Tempo per arrivare dall'Emilia 7 ore, 12 ore da Roma (attraverso strade non fangose, ma molto trafficate) con un costo tra i 250 e i 350 euro. Tempo di volo per le Filippine: 14 ore senza dover guidare. Se sommo l'accoglienza dei francesi non sempre di alto livello e il fatto che la cultura locale in Francia non è un granché diversa da quella italiana, non vedo come una persona possa oggettivamente affermare senza possibilità di replica che sia stupido andare nelle Filippine e suggerire di andare in questa isola francese. A livello economico due settimane standard vengono a costare 1800-2000 euro, mentre nelle Filippine a parità di condizioni siamo attorno ai 1000-1200. A livello culturale è sicuramente più stimolante visitare una nazione diversissimi dalla nostra. A livello di mare, entrambe le soluzioni sono valide. Questi sono dati oggettivi, quello che ha espresso Lauretta, non amante dei selvaggi e della punteggiatura, è semplicemente un punto di vista basato su considerazioni superficiali e imprecise (e da un velo di razzismo)

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    1. Ciao Gianni, grazie per il commento e per l'analisi. La superficialità e il buon tempo che hanno certe persone riesce ancora a stupirmi... meno male che non siamo tutti uguali e chi ama viaggiare in modo incondizionato lo fa indipendentemente dal fango e dalle numerose barche in mare!
      Grazie :)
      Cri

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