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COMPAGNIE AEREE, QUELLE PREFERITE E QUELLE CHE ANCHE NO. CLASSIFICHE ED ESPERIENZE

by 08:48:00


"Solo chi sogna può volare" diceva Peter Pan... e lui la sapeva lunga.

E io sogno molto spesso, soprattutto ad occhi aperti.
Sogno di viaggi, voli pindarici, amache sotto ad una palma dove stendermi per leggere un libro e prendermi del tempo tutto per me.
Ma scendiamo per un momento, uno soltanto, con i piedi per terra...
A voi come piace volare?

Io, come ben sapete, ho una paura di volare che va da qui a domenica, ma volo e viaggio lo stesso perché l'idea della meta vince sempre su tutto.
Quando devo acquistare un volo mi soffermo sempre a pensare alla compagnia aerea.
Va bene il prezzo basso, va bene tutto, ma la qualità del volo? Le comodità e i servizi a bordo?

Tutti abbiamo le nostre compagnie aeree preferite e quelle che per nulla al mondo vorremmo prendere o riprendere perché le esperienze provate o quelle riferite sono state negative.

Posso con certezza affermare che la mia compagnia aerea preferita è la Emirates per una serie di motivi: facilità di prenotazione online, puntualità, gentilezza e cortesia a bordo, spazio per le gambe tra i sedili, cibo buono e un grandissimo occhio di riguardo per i bambini...ma grande grande eh: giochi per bambini, gadget, foto ricordo polaroid con tanto di cornice fatta dalle hostess. E poi dai diciamolo, lo scalo a Dubai, in quell'aeroporto che sembra una città, è sempre super figo.

La seconda mia preferita è la Lufthansa. Rigorosamente puntuale (e come potrebbe non esserlo?), sedili sottili per lasciare spazio alle gambe, personale di bordo serio ma cordiale, e mi piace un sacco l'aeroporto di Francoforte, quando dalla grande vetrata lo spettacolo dei decolli e atterraggi prende forma. Non mi smuovo più da lì.

E la Turkish? Ottima compagnia, che però ultimamente viene messa da parte per la paura di dover far scalo a Istanbul. Io sono fatalista, la prenderei sempre e comunque!

Poi ci sono le compagnie Low Cost, quelle che in poche ore ti portano in giro per l'Europa. Prezzi bassi per poter sognare, e perché no, anche realizzare questi sogni!
Easy Jet per me resta la migliore, mi ha fatto e mi sta facendo girare tutta l'Europa ad un costo veramente basso. Mai un ritardo e soprattutto atterra in aeroporti principali a differenza dell'altra apprezzata super low cost Ryan Air che molto spesso utilizza aeroporti distanti dalla città, quindi un po' più scomoda per il transfer. 
Non male nemmeno Volotea, che qualche volta mi ha lasciato a terra senza motivo, ma ogni tanto mette anche molti voli ad 1 euro, e quelli è meglio non lasciarseli scappare! Se poi capita che non puoi più partire, hai perso solo il costo di un caffè!

La compagnia che proprio non mi ha soddisfatto sotto molti punti di vista?? Beh Alitalia...e qui avevo scritto i motivi.


“Una volta aver provato l'ebrezza del volo, quando sarai di nuovo coi piedi per terra, continuerai a guardare il cielo.” Leonardo Da Vinci


Ma la scelta delle compagnie aeree preferite è soggettiva, così ho fatto la fatidica domanda nel mio profilo Facebook:


[Sondaggio]
Sto scrivendo di compagnie aeree ✈️
Mi piacerebbe sapere quali sono le vostre preferite e perché, e quelle che proprio no...
Grazie!
(Uno spritz per tutti eh 🍷....😜)


Quello che ne è venuto fuori è stato molto interessante.  Molte le compagnie aeree citate, alcune delle quali mai sentite nominare, e questo mi è piaciuto un sacco...ne è risultato un viaggio attraverso nomi conosciuti e nomi nuovi.

Partendo dal fondo della classifica le più citate sono state Air Europa e American Airlines, Iberia e Alitalia, con aeromobili vecchi, intrattenimento a bordo fantasma, cortesia inesistente...insomma anche no!

Emirates è tra le prime della lista. La fiducia per questa compagnia è alta per molte persone, e in effetti come conquistano i passeggeri loro, pochi altri lo fanno: le salviettine di cotone tiepide appena saliti a bordo per lavarsi le mani sono una coccola senza precedenti.

Poi ci sono la Turkish Airlines, la Qatar, l'Oman Air, la Cathay, la Virgin Atlantic, l'Etihad (anche se quando viaggia in partnership con Alitalia, c'è sempre un po' di confusione...), Singapore Airlines, British Airlines, Air Asia, Bangkok Airlines e China Airlines. Chi le preferisce per i cocktail serviti a bordo, chi per i sorrisi delle hostess e chi semplicemente è ispirato dalla loro affidabilità e comodità.

Leggendo e commentando mi sono resa conto di due cose.
La prima è che ogni persona ha delle motivazioni differenti per apprezzare una compagnia, il che è splendido di per sè!
La seconda è che ci sono al mondo compagnie aeree che non ho mai neppure sentito nominare...Allora aggiungo alla lista nuove mete! Niente di più bello!

C'è chi invece le compagnie aeree le studia proprio, come eDreams, che pubblica una classifica stilata dai clienti del motore di ricerca. Beh, Emirates vince su tutte, e se lo merita! Mi abbraccerei le splendide Hostess, perfettamente vestite e truccate impeccabilmente anche dopo 10 ore di volo...(io ne esco sfatta come non mai), e i piloti nei quali io ripongo tutta la fiducia di cui sono capace!
Date un'occhiata alle migliori compagnie aeree 2016, classifica fatta su un'analisi di 90.000 recensioni, e fatemi sapere cosa ne pensate voi!



Grazie amici di Facebook per le vostre risposte! (avanzate uno spritz)



LOVE AND VIOLENCE, UNA MOSTRA DA NON PERDERE A PADOVA

by 10:02:00





Amo andare a visitare nella mia amata Padova mostre d'arte, esposizioni di fotografie, musei; o camminare per il centro storico a caccia di street art, quasi fosse un raccoglitore di arte a cielo aperto.

In questi giorni viene inaugurata una mostra che nei mesi passati mi ha incuriosito molto.
Mi soffermavo sulle anticipazioni della sua pagina facebook, e ammiravo le immagini degli artisti che ne avrebbero fatto parte...affascinata.

Ed ora, dopo averla vista, un brivido mi percorre ancora lungo la schiena.

Love and Violence
pensate alle parole
Amore e Violenza

Fa male solo a pensarle e a scriverle, ma ci toccano talmente da vicino che non possiamo fare a meno di essere curiosi, di capire, di ascoltare.

Una mostra d'arte contemporanea nata come manifesto di denuncia della violenza sulle donne e di tutti i tipi di violenza, con l'intento di indurre a riflettere e cercare soluzioni.



La violenza entra tutti i giorni dentro le nostre case sotto forma di notizie mediatiche, che ci traumatizzano, che ci fanno perdere le speranza in un mondo migliore.
Le notizie di violenza fomentano altra violenza, eppure non si fa niente per evitarlo.
La donna picchiata, la ragazza violentata, il ragazzino vittima di bullismo, la guerra che colpisce persone innocenti, l'annientamento psicologico...
Ma dove stiamo andando?
Perché si è perso il senso dei valori primari, della bellezza, della libertà?

Le risposte purtroppo arrivano frammentarie, o non arrivano. Le domande finiscono nel dimenticatoio sperando che tutto ritorni alla normalità. Ma è solo un velo a coprire la vista della violenza ...

Ed ecco che arriva l'arte, e 27 artisti da tutto il mondo uniti da un unico desiderio di raccontare la violenza quando essa esce dall'amore.

Installazioni, fotografia, pittura, scultura e videoarte.
Un percorso morale e sociale.
La mostra Love and Violence si affida all'interpretazione di ogni artista creando un percorso senza dubbio emozionante.
E' un progetto dal forte contenuto sociale, morale, etico e culturale, per creare e sensibilizzare una società al superamento della violenza.



Non solo opere d'arte ma anche molti eventi a completare questo percorso.

Qui a seguire l'elenco degli incontri che si terranno in Galleria Cavour, sede della mostra.
Entrata Libera

Giovedì 23 febbraio alle ore 17.30 con una conferenza tenuta dalle filosofe dell’Università di Padova Emanuela Magno “ARTE E TERRORE". Botero su Abu Ghraib” e Silvia Capodivacca “La violenza delle donne. Pratiche di emancipazione alternativa”. In particolare il ciclo di dipinti su Abu Ghraib di Botero è una pagina poco conosciuta, lontana dalle immagini di donne abbondanti e festose che lo hanno reso famoso nel mondo. Ottanta opere con cui Botero ha deciso di comunicare al mondo tutto il suo disgusto e disprezzo alla vista delle immagini delle torture e dell’orrore nel carcere di Abu Ghraib, piccola cittadina a circa 30 km da Bagdad. 

Mercoledì 8 marzo alle ore 17.30 dedicato alla calligrafia e pittura giapponese con la performance dell'artista Shofu Yoshimoto e il contributo del filosofo dell’Università di Padova Alberto Giacomelli. Shofu Yoshimoto, tra i quattro artisti giapponesi presenti in mostra, è un’esponente conosciuta internazionalmente per l'arte calligrafica. Nelle sue opere crea contrasti meravigliosi tra il nero dell'inchiostro giapponese e il bianco della carta vegetale in un mirabile equilibrio di fragilità e forza.

 Mercoledì 15 marzo dalle ore 17.30 si terrà un approfondimento sul tema “L’emancipazione della donna contribuisce al superamento della violenza”. Interverranno: Confartigianato Donne Impresa, la dott.ssa Grazia Carfaglio, Consigliere di Assosomm Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro e Gianpaolo Scarante dell’Università di Padova, diplomatico e ambasciatore. 

Il 17 e 18 marzo si terrà il convegno della Associazione di psicoanalisti Junghiani "VJA" (Viaggi Junghiani Analitici) dal titolo “Amore e Violenza: trauma, dissociazione e cura” in collaborazione con il Centro Junghiano Psicologia Analitica, il Centro Soranzo Mestre, che vedrà la partecipazione di Paolo Santonastaso, dell’Università di Padova e di Umberto Gallimberti, dell’ Università di Venezia. 

Giovedì 23 marzo alle ore 17.30 spazio alla fotografia femminile con un focus tenuto dalle curatrici Barbara Codogno e Silvia Prelz. Si esploreranno i linguaggi della fotografia declinata al femminile passando da Francesca Woodman a Diane Arbus senza tralasciare artisti locali come la fotografa padovana Alessandra Toninello. 

Si prosegue con la conferenza di giovedì 30 marzo ore 17.30 tenuta dai filosofi dell’Università di Padova Lorenza Bottacin Cantoni e Alberto Giacomelli che approfondiranno il tema della violenza dell’eros a partire da due romanzi in cui la letteratura si intreccia con la sessualità: “La filosofia nel boudoir” (1795) il manifesto più compiuto ed estremo del pensiero di François de Sade e “Venere in pelliccia” (1870) di Leopold von Sacher Masoch. Due autori che hanno esercitato una notevole influenza in ambito letterario e culturale tanto da dare origine ai termini “sadismo” e “masochismo”.  




Love and Violence
arte contemporanea 
Galleria Cavour-Padova
11 Febbraio 2017- 2 Aprile 2017
10.00 - 13.00   15.00 - 19.00
Chiuso il lunedì
Ingresso Libero










DUE SETTIMANE IN...GIORDANIA. LA MIA GUIDA PER VIAGGIAUTORI

by 12:03:00





La Giordania non suscita amore a prima vista.

O almeno per me è stato così.

La prima volta che ci sono stata, Amman mi ha accolta con il caos e la confusione come solo un paese medio orientale sa fare.
Ma poi il colpo di fulmine è scattato e l'amore per quel paese ha fatto il suo corso lentamente, facendomi tornare ancora, perché si sa, gli amori a distanza esistono...ma bisogna coltivarli.

Quando i ragazzi di Viaggiautori mi hanno contattato per scrivere la guida sulla (mia) Giordania, le farfalle nello stomaco hanno cominciato a danzare e si è impossessato di me un sentimento nuovo di responsabilità misto al ricordo del profumo che solo una terra che hai amato può portare a galla.

La Giordania non è un paese facile da scegliere come meta per il prossimo viaggio; troppe e infondate informazioni mediatiche lo mettono tra i paesi a rischio, ma io un po' fatalista e un po' menefreghista, lo metto tra i paesi che una persona deve vedere almeno una volta nella vita...anche se una volta sola non basta.
Quando ci sono stata, non ho mai percepito un solo momento una sensazione di pericolo, ciò che sentivo era curiosità e gratitudine verso la vita per avermi dato la possibilità di vedere meraviglie come Petra e il Deserto del Wadi Rum.


Non sono incosciente, sia chiaro, ma non c'è da aver paura! Io ci ho portato mio figlio più volte, devo per questo essere una mamma snaturata? Direi piuttosto che ci devo ritornare ancora perché più la vedi, la Giordania, e più la ami.
E se ti sembrerà fredda, beh basterà darle tempo per ricevere il calore che i viaggiatori conoscono bene.

Così mi sono messa al computer alla mia scrivania sempre disordinata, la luce che filtrava da una tenda color arancio, ed ho cominciato a scrivere.
Quella luce e quella scrivania sono state il mio tempo per molti mesi, perché una guida non si scrive in due minuti, ma è uno studio continuo, un ricordo del periodo trascorso, una ricerca quotidiana per sapere se i posti che ho visitato sono ancora aperti, se i ristoranti in cui ho mangiato esistono ancora.
E la cosa bella, mentre scrivevo, erano le sensazioni e le emozioni che riaffioravano nitide e quasi palpabili, perché ve lo devo dire, quel paese mi ha rapito... 


La Giordania è capitata per caso, un po' come tutte le belle cose, improvvisamente con poco preavviso. 
Perchè io in Giordania ci dovevo andare ad abitare... (ma questa è un'altra storia!).

La guida che ho scritto con tanto amore e dedizione è meravigliosamente completata da dei box scritti da altri viaggiatori che come me hanno vissuto un pezzetto di questa terra. Ci sono informazioni, aneddoti e curiosità che in una semplice e commerciale guida non potete trovare!
Un lavoro fatto con passione, frutto dell'aiuto di chi mi ha supportato anche nell'editing e nelle revisioni. Sono passi importanti che a volte dimentichiamo per strada.
E io le cose non le voglio dimenticare.

Solitamente due settimane costituiscono la durata media di un viaggio. 
Due settimane sono un tempo perfetto per visitare la Giordania, ma ho aggiunto anche dei consigli per chi vuole fermarsi qualche giorno in più!

Ora vorrei ringraziare infinitamente un po' di persone che hanno contribuito alla riuscita di questo progetto...
Ringrazio il Team di Viaggiautori (Cabiria, Paola, Gianni e Raffaele) che mi hanno dato la possibilità di scrivere di un luogo che ha cambiato il mio modo di vedere ed affrontare la vita...
Ringrazio il mio lavoro precedente (in effetti non è una persona, ma sorvoliamo su questo dettaglio) per avermi fatto volare in un luogo nuovo.
Ringrazio Paolo per le sue precisazioni su una terra che è stata la sua seconda casa.
Grazie a Valentina e Tiziano per avermi donato un pezzetto della loro vita passata in quel mondo.
Grazie a mia sorella Simonetta, che in Giordania è stata prima di me e mi ha portato a casa profumi e racconti.
Grazie a Lucia e ai suoi racconti in cui perdersi, sempre un piacere leggere della sua Giordania.
Grazie a  Serena e alle sue parole che incollano il lettore alle pagine e grazie a Stefania per l'amore che prova per questa terra.
Grazie infine anche al mio piccolo viaggiatore che in Medio Oriente ha imparato a stare con persone che non parlavano la sua lingua e a mangiare spezie di cui ancora oggi non riesce a fare a meno.

Potete acquistare la guida qui:


Aspetto i vostri commenti, consigli, e tutto quello che vorrete raccontarmi!
Sono a completa disposizione per aiutarvi a pianificare il vostro viaggio in Giordania!

Scrivetemi.


LIBRI PER PICCOLI VIAGGIATORI

by 08:29:00




In una casa piena di libri, un piccolo viaggiatore non può che aspirare ad essere un grande lettore.
Vederlo leggere, prima di addormentarsi, sotto le lenzuola con la luce di una piccola lampada che punta sul libro, mi fa un po' venire in mente Bastian in soffitta mentre legge di Atreiu.
Viaggio con la fantasia lo so, però questa cosa mi riempie di orgoglio, un po' come quando scopri che a tuo figlio piace l'insalata, dai insomma non tutti i bambini sono uguali l'insalata e i libri a qualcuno piacciono!

Oltre a Geronimo Stilton (che tra le altre cose viaggia anche nel tempo) sulla sua libreria ci sono molti libri di viaggio per bambini.
Chissà come mai eh!
Del resto se il viaggio scorre nelle sue vene come in quelle di sua madre, non può che perdersi tra le righe di racconti avventurosi, tra le immagini sorprendenti di eroici personaggi... oppure immergersi nelle mappe di un luogo lontano.

Così ho pensato di raccogliere qualche libro che è stato divorato più volte dalla curiosità di un bambino e che potrebbe essere uno spunto per un regalo pre partenza o una buona lettura per far sognare i vostri piccoli viaggiatori.




La giungla misteriosa e gli animali dell'Asia affascinano e attirano l'attenzione di ogni bambino. 
Qui ci sono immagini dipinte dallo scrittore che raccontano gli strani abitanti dell'India, accompagnate dalle parole di chi nel 1966 fondò con degli amici il WWF Italia.

Nella giungla di Sandokan di Fulvio Pratesi edizioni Gallucci.



Il Sig. Fogg è un gentiluomo Inglese che per una stravagante scommessa deciderà di partire per un incredibile viaggio attorno al mondo! Chi non conosce Il giro del mondo in 80 giorni? Questo però è a misura di bambino come solo Tony Wolf sa fare....

Il giro del mondo in 80 giorni di (Jules Verne) Tony Wolf, Dami Editore


"Eccoci qui. Nella capitale della Francia ci sono un grande fiume - la Senna - decine di monumenti, decine di chiese, decine di musei. E migliaia di gatti."
Inizia così questo meraviglioso libro su Parigi. Favolose illustrazioni e una narrazione semplice per far conoscere ai bambini una città ricca di storia e piena di curiosità.
Per esempio lo sapevate che a Parigi c'è una via che si chiama Rue du Chat qui peche (Via del gatto che pesca)?....ed è larga solo due metri!

Questa è Parigi di M. Sasek, edizioni Rizzoli


Questo libro lo abbiamo comprato in viaggio, proprio a Barcellona, proprio alla Sagrada Familia. 
Naturale che un bambino voglia avere notizie su come sia stata costruita quest'opera del grande Gaudì, ma è anche vero che spiegarlo ad un bambino non è sempre facile, ma ecco che il problema si risolve con questo libriccino.
Simpatiche illustrazioni e una storia dedicata ai più piccoli: un modo per avvicinarli a quella strana ma splendida cosa chiamata arte.

Piccola storia della Sagrada Familia di Jordi Faulì Editorial Mediterrània


A partire dal quattordicesimo secolo, esploratori e navigatori temerari e audaci oltrepassarono i confino delle terre fino ad allora conosciute, per fare rotta verso nuovi luoghi inesplorati, quali l'Asia, l'India e l'America.
Ecco il libro adatto ai piccoli esploratori, per far conoscere a loro i grandi e avventurosi uomini alla conquista del mondo!
Marco Polo, Cristoforo Colombo, Vasco de Gama e molti altri sono i protagonisti di questo libro incredibile e pieno di sorprese.

Grandi Esploratori, edizioni Touring Junior


Questo libro è stato regalato al mio piccolo viaggiatore quando ancora le sue manine non potevano sollevarlo. Ora è uno dei libri più consumati, letti e riletti della sua libreria.
Parla di Lisa, una bambina che va a trovare la zia a New York, ma distrattamente perde il suo più caro amico...un peluche! Una storia a lieto fine con una grande mela sullo sfondo vista con gli occhi di una bambina! Beh quando mio figlio ha visto New York si è rivisto le pagine di questo racconto!

Lisa a New York di Doris Dorrie e Julia Kaergel edizioni Ravensburger


Questo è l'atlante degli atlanti, alto quasi quanto un bambino,e pieno di luoghi da far venir solo voglia di partire ed esplorare il mondo! Joe Canino accompagnerà i bambini in un viaggio lungo l'Italia, l'Europa, l'Asia, l'Africa, l'America, l'Oceania e l'Antartide con disegni, indovinelli e filastrocche tutte da imparare. Io mi ci perdo, e non sono più bambina da un po'...

L'Atlante Touring per i più piccoli di John Betti 

Se avete libri da consigliarmi lasciate un commento qui sotto!
Via che si parte!!!!



UN GIORNO A VENEZIA, TI PORTO DOVE NON SEI MAI STATO

by 11:56:00




Venezia è sempre un buon motivo per alzarsi dal divano ed uscire di casa.
Lo è anche per prenotare un volo o un treno o per decidere di tirare fuori la macchina dal garage e passare una giornata in una delle città più belle al mondo.
Sono di parte lo so, ma resta comunque una meta che amo profondamente. Vuoi per la vicinanza da casa mia, vuoi per la laguna che mi chiama spesso, per me Venezia resta sempre un posto dove tornare.

Mi fa sentire bene, soprattutto quando mi defilo dal traffico dei turisti che percorrono le strade più battute.
Venezia è bella perché ci si può perdere girando in una calle a caso e magicamente questa scelta porta a conoscere luoghi inaspettati.

Oggi vi porto a fare una passeggiata lontana dal flusso di gente, per trovare un po' di silenzio e nuovi scorci, abbracciare una libreria che amerete per tutta la vita e gustarvi dei cicchetti in un posto insolito...siete pronti?

Che vi muoviate in macchina, in treno o in aereo il punto di partenza resta sempre la stazione ferroviaria. 
"Venezia Santa Lucia, Stazione di Venezia Santa Lucia!" Chissà come lo urlava il capotreno una volta. Penso spesso a come doveva essere la meravigliosa città lagunare cinquant'anni fa.

Vi lascio una mappina così non vi perdete!



Lasciatevi alle spalle la stazione e andate in direzione nord nel Sestiere di Cannaregio fino al Ponte delle Guglie. Qui girate a sinistra e proseguite verso il quartiere del ghetto, dove, ai tempi della repubblica veneta, erano obbligati a vivere tutti gli ebrei veneziani.
Una piccola comunità ebrea vive ancora all'interno di questa quartiere. Amo scoprire piccoli negozi di artigianato, il panificio con i prodotti ebraici, e, passando in silenzio, ascoltare le preghiere che fluttuano nell'aria; se si è fortunati si può assistere a qualche tradizionale rito nella piazza principale. 
Si può visitare il Museo Ebraico con pochi euro e capire la storia della nascita del ghetto e di come è iniziata la persecuzione degli Ebrei...




Da qui proseguite verso l'ospedale della città, passando dalle Fondamenta Nove fino ad arrivare alle Fondamenta dei Mendicanti. Vi consiglio di entrare proprio nell'ospedale SS. Giovanni e Paolo, ma non per farvi visitare. Qui aperta al pubblico c'è la Farmacia storica ed il Museo di Anatomia.
Dalla seconda metà del settecento nell'ospedale civile di Venezia vengono conservati i reperti anatomopatologici, arricchendo così un magazzino che poi è diventato un museo tutt'ora visitabile e consultabile. Il Museo è dedicato ad Andrea Vesalio, un anatonomo Fiammingo che ha lavorato per anni nella città di Venezia, dove ha scritto molti libri che raccontavano le sue idee innovative...che ancora oggi vengono letti. C'è poi la Farmacia Storica, che si trova vicino al Museo, interamente in stile ottocentesco.

Ora proseguite in direzione calle Santa Maria, e vicino al Rio della Tetta troverete una delle librerie più belle al mondo:la Libreria Acqua Alta. Ne ho già parlato e ne parlerò ancora in questo sito, perchè è un luogo che tutti devono vedere almeno una volta nella vita...beh anche due! Il profumo della carta mescolato a quello dell'acqua salmastra vi avvolgerà in un turbine di libri dalla testa ai piedi, dentro ad una gondola o impilati uno sopra l'altro fino al soffitto. Una porta si apre sul canale, un'altra su un giardinetto dove si possono scalare, indovinate un po'...dei libri!
E non sarà difficile scorgere un bel gatto sornione nascosto tra gli scaffali...

Ormai credo via sia venuta un po' di fame. Ritornate verso Cannaregio, passando per Rio Terà e fermatevi per un bianco e qualche cicchetto al Timon. Se siete fortunati e non c'è molta gente, potrete gustarvi vino e specialità locali comodamente seduti su una barca ormeggiata di fronte al locale...mica male eh!



Il tour è finito.
Sono circa cinque chilometri, fattibilissimo per tutti anche per chi ha bambini e si può fare in mezza giornata. Ovvio che se ci si ferma ad ogni angolo a fotografare (e ve lo consiglio) la mezza giornata diventerà intera.
Poi fatemi sapere se vi è piaciuto!


Informazioni Utili
Se a Venezia ci andate in treno, dovete solo tenere d'occhio gli orari per non rischiare di restare bloccati in laguna (che poi tanto male non è).
Se andate in macchina, conviene parcheggiare a Mestre e poi prendere il bus o il tram fino a Venezia; oppure arrivare a piazzale Roma e parcheggiare in uno dei grandi parcheggi a silos. Non sono economici ma sono in centro città. Io di solito uso il Garage San Marco se arrivo dopo le cinque, così posso usufruire della tariffa ridotta.
Se venite in aereo, gli aeroporti di arrivo sono due. Dal Marco Polo partono bus frequenti che portano a Mestre o a Venezia, mentre dall'aeroporto di Treviso c'è un bus della compagnia Terravision che vi porterà in quaranta minuti a Venezia con tariffe davvero interessanti.
Ora non avete più scuse per non venire a Venezia.

















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