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IN BICI NELLA MARCA TREVIGIANA ALLA SCOPERTA DI VILLA MARCELLO E DEL PARCO DEL SILE



"Ma dove vai bellezza in bicicletta
così di fretta pedalando con ardor?"


Eh, mica tanto di fretta pedalavo quei giorni nella Marca Trevigiana.
Perché andare di fretta quando tutto quello che mi sta attorno va vissuto con lentezza e sguardo di ammirazione?
E di nuovo mi ritrovo a parlare di una terra che amo moltissimo, il Veneto, la mia di terra, che ahimè non conosco come vorrei, ma che piano piano sto scoprendo aggiungendo pezzetti per completare il mio grande puzzle.

E cosa c'è di più bello nel pedalare in mezzo alla natura, alla scoperta di parchi e ville?

Ogni tanto spegniamolo il motore dell'auto e godiamoci il cinguettio degli uccellini, del sole caldo sulla pelle, del buon movimento della pedalata.
Il percorso inizia alla Rotonda di Badoere, una delle barchesse venete più belle e famose. La sua struttura a semicerchio che domina il paese di Morgano ospita sotto ai suoi portici molte botteghe.
Qui la Pro loco ha messo a disposizione le bici per andare alla scoperta del territorio.
Io amo andare in bici (forse dovrei farlo di più!) e scoprire luoghi non familiari è sempre un piacere. Pedalo guardandomi attorno, cerco di memorizzare le strade, le vie e quello che i miei occhi riescono a catturare.

Pronti, partenza, via!

Partendo dalla rotonda la prima tappa è una vera meraviglia: Villa Marcello a Levada di Piombino Dese.
Una Villa Veneta con i contro fiocchi in pieno stile palladiano e con un bellissimo giardino pieno di piante e fiori profumati. Ad ospitarmi per un pranzo veloce vista giardino e per la visita della splendida villa è il proprietario, discendente dell' antica famiglia Veneziana dei Marcello che mi spiega la storia di quel luogo e un po' di curiosità che non mancano mai in una villa antica.
Pensate che il nome veneziano della famiglia è composto da
mare+cielo = Marcello.
Affascinante direi...

Affascinante come il suo interno che lascia decisamente a bocca aperta. Decorata con affreschi e stucchi nel 1700, splende ancora di una bellezza raffinata che riporta indietro nel tempo. Tutto attorno circa 9 ettari di parco da ammirare in ogni suo angolo.


A malincuore riprendo in mano la bicicletta, un altro posto da scoprire mi attende per continuare il mio percorso: le sorgenti del Sile.
Sono un po' atipica lo so, ma la parola sorgente mi mette sempre emozione e curiosità. Il posto dove nasce un fiume sembra qualcosa di magico, che magico non è ed è semplice idrografia, ma il nome suona un poco romantico!
Il Parco Naturale regionale del Sile si estende su una superficie di circa 4000 ettari su 11 territori comunali sparsi nelle provincie di Padova, Treviso e Venezia, una cosa piccolina eh!
Si dice che il nome Sile potrebbe derivare dal latino silens- silenzioso (che mi piace un sacco) o dal nome pre-latino sila cioè canale (che mi piace un po' meno...).


Oasi, aree paludose dove le cicogne vanno a fare il proprio nido, impianti di itticoltura per la trota del Sile.
In bicicletta a caccia di fontanassi nel parco del Sile.
Mi piace.
I fontanassi sono delle pozze dove l'acqua sale in superficie sotto forma di bolle. Pensate che la zona è ricca di acque sotterranee che provengono dalle dolomiti risalendo poi in superficie.
Un susseguirsi di ponti di legno, alberi centenari e paesaggi che rilassano, lontani dal caos e dalla fretta, mete ideali per prendersi un po' di tempo ed ammirare la natura.
Un luogo dove passare del tempo, dove fermarsi e ascoltare il rumore della natura, intervallato da qualche verso di uccello o dalle ruote di altre bici che segnano il percorso...
Un luogo che mi è piaciuto tanto, da farmi promettere una nuova visita molto presto.

Pronti a salire in sella?



Info Utili.

Per contattare la pro loco di Morgano per il noleggio biciclette, informazioni per visite guidate e itinerari chiamate il numero 0422837219 oppure scrivete una mail a prolocomorgano@libero.it
Per le visite guidate alla Villa Marcello consultate il sito camarcello.it
Io ho soggiornato all'Hotel Villa Soligo, ma se siete in zona veneto, potete fare questo itinerario in giornata.

Se venite dall'estero o da qualche altra città italiana e non volete guidare, prendete in considerazione l'aeroporto di Treviso che è collegato a molte città con voli low cost!
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SARDEGNA E SICILIA, DUE BELLEZZE ITALIANE (POST NOSTALGICO E DI BUON PROPOSITO)






Ci sono luoghi che si continuano ad amare incondizionatamente e che benché li si abbia visitati molte volte, ritornarci è sempre un piacere.
Anzi qualcosa di più di piacevole.

Le protagoniste di questo articolo sono due bellezze italiane che non hanno nulla da invidiare al mondo intero.
Sicilia e Sardegna, attorniate da un mare paradisiaco e vissute da persone piene di passione per la propria terra.
Perché ne scrivo?
Perché mi ero ripromessa di ritornarci quest'anno, ma non ci sono riuscita.
Ogni volta mi metto d'impegno per scoprire un pezzettino di queste due meraviglie...( e lo ammetto me ne mancano tanti di pezzettini) ma tra una cosa e l'altra finisce sempre che non ci vado.
Ne scrivo quasi fosse un buon proposito per l'anno nuovo...

Della Sardegna conosco bene il nord e il sud.
Il nord della Costa Smeralda è stato teatro del mio primo viaggio con gli amici, di quando si partiva al risparmio e si ritornava più poveri di prima ma ricchi di colori, risate e di quella spensieratezza che solo a diciassette anni si può avere.
Notti lunghe in spiaggia, mattinate intere in acqua per non dimenticarla...
Pizze mangiate sul cartone sugli scalini della pizzeria e tramonti infuocati che restano per sempre nel cuore.
Del sud ho nel cuore la tranquillità delle dune di Porto Pino con un piccolo viaggiatore alle prime armi, i sapori unici provati negli agriturismi non turistici, il mare splendido e la pace dei sensi...
Una terra profonda da conoscere lentamente, da vivere.
Un'Isola...e le isole custodiscono tesori.



Della Sicilia ricordo, come fosse ieri, le calette con vista Monte Cofano, incredibilmente belle e poco lontane dall'affollatissimo San Vito lo Capo. Le saline di Trapani al tramonto e i gamberi di Mazara del Vallo.
Ricordo le isole Eolie che ho amato e descritto in ogni sfumatura in questi articoli per Blog di Viaggi, le sette isole, le sette sorelle... Il vulcano, il mare, l'amore dei loro abitanti per una terra a volte ostile, ma piena di calore.
Le albe vissute perché ad andare a dormire ci si sarebbero perse troppe meraviglie, il Malvasia sorseggiato e dei panorami che fanno pensare ancora una volta a quanto bella sia la nostra Italia, alle sue piccole e grandi isole, ai loro abitanti, alle emozioni e sensazioni che si provano e persistono nel tempo, indelebili come un tatuaggio sulla pelle.



Segni che continuano a ricordarti che queste isole speciali sono lì, a due passi da casa, pronte ad ospitarti e a farsi ancora una volta conoscere in ogni loro piccolo e grande angolo.

Mi riprometto di ritornarci, una per volta, un passo alla volta.
Anzi sapete che faccio? Guardo i voli!

Informazioni pratiche e forse utili!

Dalle città italiane principali e non partono voli low cost per Sicilia e Sardegna. Per esempio Ryan Air e Volotea. Poi c'è anche la compagnia di bandiera, ma come tutti sappiamo non è propriamente low cost.
Ovviamente, se si arriva in aereo, la macchina per girare nei dintorni è d'obbligo! Tra i tanti motori di ricerca noleggio, io mi affido spesso a EasyTerra.
Se preferite invece partire da casa con la vostra macchina dai principali porti del Tirreno partono giornalmente traghetti per la Sardegna, e da Napoli per la Sicilia, ma io non amo i lunghi viaggi in macchina quindi opto sempre per l'aereo!

Per alloggiare c'è l'imbarazzo della scelta: dal campeggio all'Hotel le soluzioni sono moltissime. Io preferisco sempre qualcosa di originale e piccolo magari gestito da persone che amano il proprio lavoro. Qualche esempio? In Sicilia, a Macari di San Vito lo Capo, il B&B La Ginestra, un luogo accogliente vista mare...
Oppure il Campeggio Isuledda in Costa Smeralda sul golfo di Arzachena, economico, in una posizione da favola.

E voli quale delle due isole preferite?







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TRAVEL&FOOD, IL MIO NUOVO PROGETTO




Post breve breve per introdurre un mio nuovo progetto per il blog!
Una nuova sessione che avrà il nome di Travel & Food.


Che importanza date al cibo che mangiate in viaggio?

A volte per me vale il viaggio stesso. Mi capita di ricordare luoghi e dire: " Ci ritornerei anche solo per mangiare quel piatto..."

Da qui nasce il mio nuovo progetto, che mi e vi porterà a spasso per il mondo restando in cucina di casa mia.
Cucinerò una volta al mese un piatto che è stato protagonista dei miei viaggi in giro per il mondo.
Lungi da diventare uno chef o una food blogger, ho avuto negli anni come maestra di cucina una donna speciale, mia mamma, che mi ha insegnato qualche tecnica per non bruciare tutto e per non comprare cibo già pronto!

Racconterò nel blog dei piatti che cucinerò nella mia super (ne vado fiera) cucina e descriverò le loro origini, il posto dove li ho mangiati, e altre curiosità.
I sapori dal mondo intero (quello che ho visto eh) ma anche dalla bella Italia, regione per regione!

Giuro che farò un sacco di pasticci, che ci metterò giorni a trovare gli ingredienti giusti, e giuro che mangerò quello che riuscirò a produrre!
Tutto con una buona dose di ironia, di sbadataggine e un po' di cose fatte a caso come piacciono a me!
Ovviamente tutti i consigli del caso sono ben accetti, tipo su come non tagliarsi un dito con il coltello e cose simili: vi prometto che farò del mio meglio.




Ma non finisce qui.
Visto che si parla sempre di credibilità e di provato per voi vi invito a venire a mangiare da me un piatto speciale, un piatto dal mondo, che ovviamente cucineremo assieme!

Amici, amici blogger, miei lettori, se passate per Padova o ci abitate, venite che pasticciamo ci cimentiamo ai fornelli, magari con il piatto che ha reso indimenticabile il vostro viaggio...che dite? Dai scrivetemi!

Vi aspetto numerosi :)

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COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN ARGENTINA E UN PEZZETTO DI URUGUAY A MODO MIO





Il mio metodo di organizzazione dei viaggi è sempre flessibile e infallibile allo stesso tempo.
Sono fatta così, mi armo di guide e pazienza, comincio a leggere, comincio a sottolineare e poi? Poi mi lascio andare al caso, non per tutto, però per gran parte delle cose.
Mi lascio consigliare da chi ci è stato, magari per qualche idea poco turistica, mi lascio prendere dall'emozione del non sapere bene cosa farò il giorno dopo, che tanto qualcosa da fare si trova.
Non state lì a pensare che agisco così da quando sono mamma, purtroppo o per fortuna ero così anche prima!
Ovviamente certi voli vanno prenotati con anticipo per non dover andare con una zattera attraverso l'Oceano Atlantico e per non dover dormire sotto i ponti...per tutto il resto c'è tempo e una carta di credito!
Questo è l'approccio che ho seguito anche per il mio viaggio in Argentina (e Uruguay).

Qui vi elenco le spese principali, giusto per farvi un'idea e convincervi ad andare a visitare questo Paese meraviglioso.

L'Argentina, non spaventatevi, non è costosa come tutti dicono, o almeno come tutti dicevano a me, la spesa che più incide è quella per i voli!

Ma andiamo con ordine.


Dall'Italia per l'Argentina non ci sono voli economici in alta stagione (eh sì, in Argentina l'alta stagione va da novembre a marzo quando c'è un bel calduccio ad aspettarvi). Il volo più economico che sono riuscita a trovare è stato con Alitalia, con la quale avevo già aperto un capitolo qui.
Economico insomma, visto che il costo è stato di circa 700 euro a/r ed il servizio così così.
Ho fatto Venezia-Roma e poi Roma-Buenos Aires per una bellezza di 14 ore di volo ininterrotto, sfidando il mio impellente bisogno di chiamare l'hostess per farmi scendere un attimo.
Come ripeto sempre, se ce l'ho fatta io, lo può fare chiunque.
Ma i voli necessari non sono finiti qui. Se in quindici giorni volete vedere un po' di Argentina dovete scordarvi di noleggiare un'automobile per guidare da nord a sud, proprio non si fa, le distanze in questo Paese sono enormi, più che enormi, quindi con mio sommo piacere l'unica soluzione è stata prenotare altri voli interni.
Voli prenotati anche questi in anticipo, con la Aerolinas Argentina:
Le tratte sono state: 
Montevideo (ho fatto una scappata in Uruguay)-Buenos Aires/ Buenos Aires-Iguazù.
Iguazù-Buoenos Aires/ Buenos Aires-El Calafate (Turbolentissimo, ma niente paura eh!!!)
El Calafate-Buenos Aires.
Per la totale bellezza di 700 euro.

Ecco, i costi grossi sono finiti e ora tutto è godevolmente in discesa, o salita, beh dipende dal punto di vista!

Come vi scrivevo sopra, quindici giorni in Argentina sono veramente pochi quindi bisogna un po' decidere i posti che si vogliono vedere, quelli che hanno la priorità e quelli che boh ci ritornerò prima o poi.
Io volevo vedere le cascate Iguazu e il Perito Moreno: capite bene che ho scelto due posti l'uno all'estremo nord e l'altro all'estremo sud del Paese.

A Buenos Aires quattro giorni non sono sufficienti, ma pazienza quelli avevo da dedicare. Ho dormito all'Hotel Posta Carretas con 45 € a notte per una tripla. Hotel in zona centrale, pulito con una piccola piscina interna e una colazione super! Se la colazione in Argentina ha il dulce de leche, beh, la giornata inizia super bene.
Pranzare e cenare è economico e se siete vegetariani, al vostro ritorno non lo sarete più.

Dall' Argentina mi sono spostata in Uruguay per qualche giorno. Dal porto di Buenos Aires partono giornalmente traghetti che approdano a Colonia del Sacramento, un carinissimo paesino sul mare, ma io dovevo raggiungere Montevideo quindi ho preso un autobus che in un paio di ore mi ha portato nella capitale. Copritevi perché all'interno del bus tira aria...condizionata.
Costo traghetto+bus circa 80 euro

A Montevideo ho dormito al Days Inn per un costo di circa 60 euro a notte per la camera tripla, assistenza medica compresa.
Altre spese grosse in Uruguay non ne ho avute, visto che sono andata a trovare amici, che mi hanno fatto assaggiare la migliore carne dello stato cucinata sulle braci a casa loro.

A Iguazù faceva molto caldo, no di più, ma le cascate erano un mio sogno (ve le racconto in altro post). Ho soggiornato all'hotel Lilian, niente di che (non mi ricordo il prezzo, ma comunque economico), ma visto l'affollamento in città è stato quello che ho trovato. La colazione mmmm... non aveva il dulce de leche, quindi vedete un po' voi.
L'entrata alle cascate costa circa 30 euro e vale per due giorni, così da poter visitare le cascate in tutti i percorsi proposti.

A El Calafate vi si aprirà il mondo e vedrete un'Argentina difficile da dimenticare, diciamo pure indimenticabile.
Spazi infiniti, natura allo stato puro e...il Perito Moreno.
Ho soggiornato a Las Avurtadas Hosteria con 75 euro a notte per la camera tripla, carinissima locanda con personale gentilissimo. Poi una locanda che mette ad asciugare le lenzuola all'aria in giardino, per me guadagna cento punti in più.
Per i pasti non c'è molta scelta, il paese è piccolo...ma vi assicuro che la qualità è stupefacente ad un costo medio basso.
L'entrata al Perito Moreno costa circa 20 euro e ci si può passare un'intera giornata. Le attività sono molte, e con poche decine di euro si può prendere un traghetto che vi porta fin sotto al ghiacciaio. Io ho visitato il Parco lungo il percorso classico.

Come avrete capito ciò che maggiormente influisce nel viaggio è il costo del volo intercontinentale e i voli interni, per il resto le soluzioni sono molte. Tenete presente che in alta stagione si fa fatica a trovare sistemazioni, quindi meglio muoversi per tempo!
Tutto quello che ho visto di città in città senza programmare (decidendolo passo dopo passo) ve lo racconterò dettagliatamente e con la lacrimuccia.
Scriverò di luoghi, persone, e di quanto è buona la carne Argentina!






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BENIDORM, UNA CITTA CON VISTA MARE




Di Benidorm non avevo conoscenza e coscienza.
Ne avevo sentito parlare l'anno scorso da Milly di Bimbi e Viaggi, ma non l'avevo collocato nei posti del cuore da andare a visitare.
Non me ne voglia la città di Benidorm, ma la pensavo così.
Ma si sa che ogni posto merita di essere visto e non giudicato a priori, così quando sono stata invitata a conoscerla, beh non ci ho pensato due volte a dire di sì.

Benidorm si trova in spagna nella costa del Sol, tra Valencia ed Alicante, un pezzetto di mondo in cui non ero mai stata.

La cosa curiosa che mi preme dire (poi giuro che vi parlo di altro) è che appena ho postato una foto della città sui miei canali social, più persone mi hanno commentato o scritto privatamente le loro impressioni: "Ah, sei a Benidorm, la città simbolo del turismo di massa?" oppure "Sei nella città della speculazione edilizia spagnola!!".

I commenti sono sempre ben accetti, mi fanno pensare e mi fanno cercar di capire con occhi più obiettivi le cose.
In che città pessima ero capitata?
Mi sono subito informata.
E per fortuna l'ho fatto.

Per quanto riguarda il turismo di massa, beh noi italiani non siamo messi tanto meglio. Benidorm è una città di mare spagnola dove la birra costa poco e la paella è buonissima: mi chiedo perché qualcuno dovrebbe decidere di non passarci qualche giorno.
L'ho trovata una meta a misura di bambino, perché ha molto da offrire...




Poi, per quanto riguarda la speculazione edilizia vi spiego come è stata pensata la città...
I grandi palazzi che ne fanno parte sono di grande impatto per chi li vede per la prima volta, ma vi assicuro che c'è un motivo.
In ogni lotto è possibile edificare edifici che occupino un quarto dell'area disponibile, il resto dello spazio può essere adibito a giardino o parcheggio, o altra destinazione che non preveda costruzioni.
In questo modo si cerca di mantenere contenuta la cementificazione del suolo e si fa in modo che l'aria marina passi per le abitazioni, e che tutti, ma proprio tutti gli edifici abbiano una vista mare.
In questo modo tutto si è sviluppato in altezza coinvolgendo la minore area possibile, lasciando allo stato più naturale possibile la periferia.
Il risultato è che ogni edificio dista molto da quelli vicini, molto più degli edifici che noi italiani possiamo trovare, per esempio, sul litorale Adriatico...



Fatta questa premessa, cosa c'è da vedere, fare, mangiare a Benidorm con un bambino?

Benidorm Island
Un'isoletta che vista da terra sembra uno sperone roccioso in mezzo al mare. In mezz'ora di navigazione ci si approda, e allora si può scoprire la sua costa rocciosa e la vegetazione tipica della macchia mediterranea che sale fino a 63 m di altitudine. Una (triste) leggenda narra che il gigante Roldan era innamorato di una ragazza che purtroppo di ammalò gravemente. La sua guarigione poteva avvenire solo se lei si fosse messa sotto i raggi del sole, così stacco dal monte un pezzo di roccia che le faceva ombra e la getto in mare...ma purtroppo la ragazza morì lo stesso, e lui si lasciò annegare...
Paradiso per gli amanti dell'immersione e per chi ama le passeggiate in mezzo alla natura.
Per i bambini un piccolo sottomarino scenderà di qualche metro sotto il mare per far ammirare la flora e fauna: devo dire molto bello e divertente!






La Paella alla Posada del Mar
Non era la prima volta che andavo in Spagna, ma solo in questo ristorante ho scoperto che paella non è il nome del piatto ma della padella che lo contiene...meglio tardi che mai. L'ho mangiata nel suo luogo di origine e si sente la differenza, un po' come quando si mangia la pizza a Napoli.
Ristorante carinissimo vista mare.

Benidorm old town
La città vecchia e il lungo mare mi hanno incantata. Un susseguirsi di viette colorate e vive, con musica nell'aria che mette subito allegria. Negozietti, localini dove mangiare o dove bere un aperitivo assieme alla brezza marina!
Da non perdere El mirador de la punta del Canfali, una finestra sul mare che era un'antica fortificazione della quale rimangono solo dei (bellissimi) resti. Sorge tra le due spiagge della città, quella di levante e quella di ponente, in una zona appunto strategica per il controllo degli attacchi da parte dei pirati.
Come può non piacere ad un bambino questo posto?





Una cena di Tapas al Tragantua
Ah, le tapas, sono un'invenzione superlativa. Le adoro, non c'è altro modo di dirlo. Piccoli piatti, grandi gusti. Il ristorante è piccolino, quindi vi consiglio di prenotare, è colorato e accogliente e il  personale cordialissimo vi saprà consigliare sui piatti, anche su quelli dedicati ai bambini.
Da non perdere!

Dove dormire?
Io ho soggiornato al Marconfort hotels, ad un chilometro circa dalla spiaggia. Un family hotel dotato di qualsiasi comfort, camere molto grandi e una terrazza sulla città. All'interno c'è anche un ristorante indiano, per il quale vige la prenotazione. Una grande piscina rende piacevole il relax, magari con un buon libro in mano stesi sulle sdraio, mentre i piccoli ospiti si dedicano ai giochi nell'acqua.
Occhio di riguardo per i bambini con le attività a loro dedicate e la presenza di personale efficiente .

Informazioni utili
Volo: io ho volato da Bologna su Valencia con la Ryan Air. Altro aeroporto in zona, anzi più vicino, è Alicante. Le tariffe, se prese per tempo sono ottime. I voli partono da molti aeroporti italiani.
Da casa all'aeroporto e ritorno mi sono affidata al servizio di GoOpti che ho conosciuto quest'anno! Devo dire eccellente...precisi e più economici di altri servizi!
I trasporti da e per l'aeroporto in Spagna sono stati organizzati con un transfer, ma ci sono anche collegamenti per Benidorm in treno e bus. 



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PADOVA E DINTORNI, ALCUNE IDEE PER BAMBINI




"Tutti i grandi sono stati bambini una volta. 
(Ma pochi di essi se ne ricordano)".
Antoine de Saint-Exupéry

Ogni città, ogni paese ha angoli, musei, parchi dedicati ai bambini.
Anche loro, i piccoli abitanti hanno bisogno di divertirsi, imparare e curiosare tra le vie. Ogni città offre loro un motivo per essere visitata!

Padova offre moltissimi spunti per un bambino.
Ve ne faccio conoscere alcuni (non vorrei dilungarmi troppo, eh!) così durante la vostra visita nella città dei Gran Dottori saprete cosa far vedere a piccoli viaggiatori a seguito.


La torre dell'orologio
In Piazza dei Signori c'è la torre dell'orologio, una delle piazze che più preferisco! Elegante e di una bellezza disarmante...e soprattutto un bello spazio aperto dove far correre i bambini, quando però non c'è il mercato che si svolge tutte le mattine e il sabato tutto il giorno.
L'attrazione per i vostri bambini sarà quell'alta torre, che si vorrebbe tanto scalare per poter toccare qual bellissimo e strano orologio con i segni zodiacali che risale al 1300.
Beh, potete dire ai vostri bambini che si può visitare anche all'interno, dove si possono vedere gli ingranaggi e dove viene spiegata tutta l'interessante storia della sua costruzione.
L'accesso è libero in ore e giorni prestabiliti ed è gestita dai volontari di Legambiente. Da non perdere!

Esapolis
A quale bambino non piacciono blatte, insetti stecchi e cervi volanti? 
Esapolis è la casa degli insetti per eccellenza, con la possibilità di toccare con mano quei piccoli esserini che prevalentemente fanno impressione a chiunque, ma a loro no, loro li adorano!
Un percorso fatto di teche e insetti più o meno pericolosi, intervallati a installazioni sull'utilizzo dei bachi da seta che per molti anni proprio in quell'edificio sono stati allevati.
I laboratori poi faranno scoprire i particolari prendendo in mano bacarozzi vari grazie a una guida che lascerà i bambini a bocca aperta...
So che si organizzano notti da brivido in sacco a pelo...uhhh e se scappa una tarantola? Da provare! Qui tutte le info.

Casa delle farfalle e il Bosco delle Fate
Ai piedi dei Colli Euganei, c'è una casa speciale che ospita farfalle e altre specie animali attraverso la ricostruzione di foreste pluviali dell'Africa, dell'Asia e dell'Amazzonia. Un percorso didattico tutto da scoprire, tra profumi e colori che difficilmente i bambini dimenticheranno. Poi all'esterno, dopo aver fatto il giro del mondo tra le farfalle si viene catapultati nel magico mondo delle fate in un bosco delle meraviglie dove folletti e figure mitologiche vivono tra gli alberi narrando leggende...per bambini e adulti che non vogliono crescere.
Qualche informazione in più la trovate sul sito micromegamondo.



Invece, nel cuore dei colli euganei si trova un museo che porterà i piccoli viaggiatori nella preistoria. Esatto, avete capito bene! Un museo di geologia e paleontologia. Il museo sorge in una cava, dove negli anni settanta furono rinvenuti resti di fossili. All'esterno invece, attorniati da alberi e natura, ci sono le ricostruzioni di alcuni dinosauri che di sicuro attireranno l'attenzione di qualcuno...Potete scegliere di fare anche dei pic nic sotto la coda di un brontosauro e poi far proseguire la giornata con una piacevole passeggiata fin sopra al monte Cinto! 


Sui leoni del Pedrocchi
Il Caffè storico di Padova, senza porte, non è solo per adulti. Una delle attrazioni imperdibili si trova proprio all'esterno dell'edificio. I famosi leoni, che magicamente sotto il tocco dei bambini si trasformano in feroci fiere  che difendono la città (ma solo con i cattivi)! I piccoli non possono fare a meno di cavalcarli, un'attrazione magnetica unisce queste simpatiche figure a loro...poco male voi avrete il tempo di gustarvi il tipico caffè alla menta.

Castello di San Pelagio, museo dell'Aria
Una grande villa chiamata Castello e un museo con aerei di ogni tipo e le storie dei grandi piloti che effettivamente hanno fatto la storia! Può annoiarsi un bambino in un luogo del genere? Direi proprio di no, anzi farete fatica a portarlo via. La curiosità prenderà il sopravvento ed ogni didascalia andrà letta e riletta più volte! E poi oltre la porta del castello, un magnifico giardino, fatto di segreti e alberi profumati, di prati in cui correre e labirinti in cui perdersi. Un luogo a misura di bambino, dove portare un cestino con dei panini e una tovaglia a quadretti rossi per stendersi sulla soffice erba e fare un insolito pic nic.



Museo del Precinema
Se chiedete ad un bambino cosa c'era prima della nascita del cinema, lui vi risponderà: boh. In effetti come potrebbe saperlo, ma c'è un museo in città, che spiega bene bene tutto quello che è nato prima del grande schermo. Prima del cinema c'erano le lanterne magiche, non le lanterne a cui pensiamo noi per illuminare, bensì le lanterne che raccontavano storie in sequenza, cioè proiezioni attraverso vetri dipinti a mano su di un muro in una stanza completamente buia tramite una scatola nel cui interno c'era una candela accesa...la luce filtra da un foro sul quale viene posizionata la lente, ed è subito magia. 
E poi ancora immagini dipinte a creare illusioni ottiche e l'antenato dei film e dei cartoni che ora li tengono incollati ad uno schermo!




Io abito a Padova, per me è facile tornare a casa per la notte, ma per voi che capitate viaggiando da queste parti ho da consigliarvi gli Hotel a Padova, della catena Best Western dislocati in vari punti della città e anche nella zona dei Colli Euganei per venire incontro ad ogni vostra esigenza! Si tratta di hotel attenti alle famiglie, un buon punto di partenza!




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AQUARDENS, LE TERME DI VERONA...CON SORPRESA PER VOI!




"...Questa è la storia delle acque che sgorgano dalla profondità del suolo per donare a tutti noi la loro calda magia, tesoro della natura..."


Amate anche voi le terme?
Quella sensazione meravigliosa di entrare in acque dalla temperatura ideale anche se fuori fa freschino?

Un po' di giorni fa ho avuto il piacere di passare una giornata all'Aquardens, le terme di Verona.
Nel contesto meraviglioso della Valpolicella, l'Aquardens si trova appena fuori Verona, luogo ideale per tuffarsi lontano dallo stress e dal caos cittadino e rigenerarsi per qualche ora tra piscine, spa e relax allo stato puro.

Un parco termale adatto a tutti, anche ai piccini, caratteristica da non sottovalutare, visto che nella zona termale dei vicini Colli Euganei, alcune piscine scoraggiano l'accesso ai piccoli ospiti facendo pagare loro cifre intere.
Qui no, qui i piccoli sono i benvenuti e possono usufruire di un'area attrezzata tutta per loro!

Per i più grandicelli invece c'è l'imbarazzo della scelta su cosa fare.
Non scherzo, il parco termale è talmente grande e ricco di piscine, grotte e cascate che a fatica in un giorno si riescono a provare tutte.
L'acqua delle terme è salso-bromo-iodica, alla temperatura perfetta; sgorga pura a 47°C da una profondità di 130 metri, e le caratteristiche terapeutiche uniscono i benefici della balneoterapia e quelli di piacere come l'idromassaggio, la musicromoterapia, in parole povere relax totale per star bene con la mente ed il corpo.



Aperto 365 giorni l'anno.
Sì, avete capito bene, ogni giorno dell'anno può essere quello giusto per passare una splendida giornata o qualche ora tra emozioni e sensazioni.
La grotta salina con le proprietà depurative, detossinanti e drenanti del sale;
la grotta dell'armonia; il percorso Kneipp dove camminare in vasche di acqua calda e fredda; i grandi laghi termali; il river, un fiume con acqua corrente dove lasciarsi andare ...

E se vi dico wellness?
Io ripenso al massaggio rigenerante che mani sapienti hanno fatto alla mia schiena. Non so voi, ma io per un massaggio farei carte false!
Oli essenziali, candele accese, e mani che scivolano sulla pelle e sulle tensioni nervose tese dallo stress, dai pensieri, dalla postura.

Da quest'anno c'è anche una novità al parco: la sauna con i rituali Augfuss.
L'Augfuss è un rituale tipico dei paesi nordici, durante i quali si versa del ghiaccio con essenze aromatiche sulle pietre della stufa in modo da formare molto vapore. Poi una persona addetta a questo trattamento con l'aiuto di un telo indirizza il calore verso le persone comodamente sedute.
Calore e profumo si mescoleranno e vi si riverseranno addosso.
Io, ve lo confesso non sono durata molto, dopo tre minuti, non sopportavo più il calore, ma per chi ama le saune è un'esperienza davvero unica!
In tutto dura una quindicina di minuti e mi hanno assicurato che è molto 
rigenerante! 






Io ci ritornerò presto, e a voi piacerebbe provare queste esperienze nel parco termale più grande d'Italia?

Per voi miei cari viaggiatori Aquardens regala un ingresso omaggio! Cliccate nella foto qui sotto, stampate e compilate il modulo da presentare alle casse.
Per ogni ingresso intero ce ne sarà uno in omaggio. I bambini pagheranno la tariffa in vigore.
Il buono ha validità dal 22 agosto al 7 ottobre 2016 dal lunedì al venerdì e non c'è limite di uso, si può utilizzare più volte (esclusi ponti e festività).

 Aquardens coupon

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IL PRIMO ON THE ROAD NON SI SCORDA MAI: INGHILTERRA E SCOZIA






Pensavo al mio primo on the road.

C'e sempre un primo on the road nella storia di un viaggiatore.
Magari il vostro è stato negli Stati Uniti, o in Australia, o in qualsiasi altro paese.
Il mio è stato a spasso tra Inghilterra e Scozia.
L'idea probabilmente era nata dai voli economici che la gentile Ryan Air stava vendendo, e io da brava squattrinata non mi sono lasciata sfuggire l'opportunità!
Venezia-Stansted.
Mi ricordo che all'aeroporto di Treviso sono stata ferma quasi due ore in aereo, perché un aereo precedente aveva in qualche modo lesionato la pista e serviva tempo per sistemarla.
Ovviamente questo ritardo ha creato disagi; infatti arrivata a destino, la macchina prenotata on line non era più disponibile perché era stata già assegnata a qualcun altro...
Poco male, a parte un'altra lunga attesa, la mia compagna di viaggio sarebbe stata una carinissima Clio con tettuccio apribile!
Un bell'affare in un paese dove ad agosto piove un giorno sì e l'altro pure!
Proprio così! La Gran Bretagna non è esattamente un'isola in cui il sole splende tutti i giorni, ma vi assicuro che quando splende tutto assume un aspetto incredibile.
Niente programmi, solo la prima notte prenotata, e poi via alla scoperta, lasciando un po' tutto, come nel mio stile, al caso...

Dieci giorni, in un paese di cui ci si innamora a prima vista. Perché anche se piove, se la nebbia sale all'improvviso, se la colazione dopo qualche giorno non va più giù, tu continui ad amarlo incondizionatamente.

Lasciato l'aeroporto, un susseguirsi di paesini e città mi hanno accolta, alcuni con qualche sorpresa, altri un po' meno.
In alcuni mi sono fermata a dormire, in altri ci sono stata di passaggio, ma mi hanno lasciato comunque un segno, un ricordo che ancora porto nella memoria, nitido e forte.




Lincoln
Ok, passa che la macchina era stata data a qualcun altro per il ritardo aereo, ma anche il B&B? In realtà il proprietario aveva perso o non so cosa la prenotazione, e dopo il panico iniziale mi ha trovato una splendida sistemazione da un suo vicino. Tutto è bene quel che finisce bene! 
La piccola cittadina inglese dà il nome a tutta la contea (Contea...Baggins...scusate) di Lincolnshire.
Da non perdere la cattedrale con le sue grandi torri che risale al XIII secolo, e il castello che è di origina Normanna, un castello in Gran Bretagna non si nega a nessuno, ricordate che ne incontrerete molti e non potrete fare a meno di fermarvi ad ammirarli e, se possibile, di visitarli!


York

Di York ricordo scoiattoli lungo le mura della città, e l'immagine di me stessa che leggo la guida seduta accanto ad un lampione sotto la cattedrale! Mi è piaciuta tanto, con quella sua aria inglese e un pizzico di pioggia fine fine. Ho alloggiato in un B&B che aveva bambole e pagliacci con il volto di ceramica sparsi per la casa. Devo essere sincera, erano inquietanti e la padrona di casa era truccata come loro, con rossetto rosso e le guance ancora di più. Anche qui stanza e bagno in comune con moquette in pieno British style.
La città medioevale, perfettamente conservata, merita assolutamente una visita lungo il vostro viaggio....
A York c'è anche un carinissimo museo sui Vichinghi. Il Jorvik Viking si trova in centro città ed è quasi una giostra che guida il visitatore alla scoperta di storie e curiosità sul mondo vichingo, e anche sugli odori che aleggiavano nell'aria in quel periodo.


Angelo del nord
Solo il nome mi fa sobbalzare, misto tra leggende celtiche e "fresco" romanticismo. In realtà è una statua che si incontra percorrendo la strada verso i borders creata da un'artista inglese. Un angelo in acciaio di dimensioni enormi alto 20 metri e con un'apertura alare di 54 metri. Impressionante, non scherzo.
Fermatevi, scendete e andate a vederlo da vicino. Originale, spettacolare. Posizionato in mezzo alla natura, sembra spiccare il volo.... 





Alnwick
Se dico Alnwick penso ad Harry Potter! Nessun libro parla di questa località, ma alcune scene di due film del maghetto sono state girate proprio qui. Infatti ne "La pietra filosofale" e "La camera dei Segreti" il castello è stato usato per filmare le scene in esterno di Hogwarts. Ci si può entrare e ovviamente non è l'unica cosa da vedere ad Alnwick: tra musei, castelli in buono stato e non, pub e il mare c'è da scoprire una zona meravigliosa. 




Vallo di Adriano
Vi avviso, se cercate di raggiungere il vallo di Adriano, mettetevi l'animo in pace, non lo troverete. Sarà più facile andare a caso e poi all'improvviso andarci a sbattere. Diciamo che le indicazioni stradali non erano il massimo, e al tempo viaggiavo con una cartina di quelle di carta, avete presente?
In ogni caso io mi aspettavo un muro di solide e alte dimensioni, quasi immaginandomi battaglie che lì attorno si erano combattute (ho pensato in grande). In realtà, della grande fortificazione fatta costruire dall'Imperatore Adriano è rimasta una buona testimonianza, ma ovviamente non dove cercavo io, e mi sono accontentata di alcuni resti.
Suvvia è stato bello lo stesso!


Holy Island o Isola Santa

Un'isola tidale di una bellezza selvaggia e unica. Un'isola quindi soggetta al fenomeno delle maree, un po' come Mont Saint Michel, ma secondo me molto più bella e molto meno turistica. In realtà il suo nome originale era Lindsfarne, ma poi una battaglia molto sanguinosa avvenuta con i vichinghi ha trasformato il nome in isola santa...
Un luogo quasi magico, dove i tetti delle case sono barche rovesciate e dove il profumo del mare portato dal vento incessante racconta di storie e leggende.
Mi raccomando controllate gli orari della marea per non restare prigionieri del mare.




Kelso
Kelso si trova nella parte scozzese dei borders (i borders costituiscono l'area di confine tra Inghilterra e Scozia). Sorge lungo il fiume Tweed, quello che dà il nome a quel bellissimo tessuto di lana tipico della Scozia; proprio lungo le sue sponde ho comprato una coperta che ancora, dopo anni e lavaggi, uso e adoro!
In centro città, in uno di quei meravigliosi e perfetti giardini con l'erba sempre perfettamente perfetta ho assistito ad un matrimonio in pieno stile scozzese con tanto di kilt per lo sposo!
Da vedere l'abbazia, la Smailhom tower, i pub e i giardini; non tralasciate le passeggiate all'aria aperta, che anche con la pioggia fanno sempre bene! 





Melrose
Questo piccolo e carinissimo paesino Scozzese è molto famoso per la sua spettacolare Abbazia (e anche per essere il posto dove è nato il rugby a 7).
Tutto attorno natura e tanto verde e ancora tanto verde e natura, e fish and chips da mangiare nella carta di giornale.
Le rovine dell'abbazia vi faranno perdere la cognizione del tempo, sarete catapultato nel Medioevo, quando i monaci cistercensi l'hanno fondata.

Edimburgo
Per prima cosa, non pretendete di trovare un alloggio ad Edimburgo in agosto se non avete prenotato mesi prima, soprattutto durante il festival internazionale degli artisti. No, non pretendetelo.
Edimburgo non si descrive in poche righe, ma è indubbio che sia una città da scoprire in ogni angolo, con calma e pazienza, quella che purtroppo durante l'on the road non ho potuto avere. Il festival aveva invaso le vie, e per quanto spettacolare fosse mi ha precluso molte delle cose che volevo fare.
Per avere una vista sulla città salite a Calton Hill, beh e se poi avete letto One Day, avrà tutto più senso!

Stirling
Nemmeno a Stirling è stato facile trovare un alloggio, ma alla fine qualcosa si trova sempre, anche se si trattava di una casa di facili costumi, che però aveva una camera disponibile... l'alternativa era dormire in macchina! Era sera, faceva freddo ed era tardi, un letto andava più che bene mentre nel locale di sotto non so bene cosa si facesse, o meglio lo so ma non importa. Beh, volete sapere una cosa, in quel "postaccio" che poi si è rivelato meglio del previsto ho fatto la mia migliore colazione inglese con vista sulle verdi colline! Mai essere prevenuti.
Quindi a Stirling cosa si deve vedere? Ovviamente il museo nazionale della città che racconta la storia di un personaggio abbastanza famoso di nome Wallace. Non sapete chi sia? E se vi dico BraveHeart con Mel Gibson?
Proprio a Stirling si era combattuta la prima guerra di indipendenza scozzese, e William Wallace sconfisse l'esercito inglese.




Highlands
Natura allo stato puro, colline che si incrociano, colore verde, ma di un verde che sembra quasi finto, corsi d'acqua, ruscelli, aria pura e fresca: benvenuti nelle Higlands.
Una regione montuosa che passa attraverso la Scozia da est ad ovest. Poca popolazione, meglio così, per godere appieno di un paesaggio unico nel suo genere. Se ci passate in un giorno piovoso, vi prego, aspettatene uno di sole, e quello che vedrete resterà indelebile nella vostra memoria!
La zona è estesa e anche qui poche righe non bastano per descrivere tutto quello che c'è da vedere, ma consiglio almeno una capatina ad Inverness a cercare il mostro di Lochness e una al castello di Eliean Donan per annusare un poco l'atmosfera da ultimo immortale...vi assicuro però, che c'è molto di più!




Fort Williams
Da una parte il Ben Nevis e dall'altra una miriade di isole: punto di partenza per molte escursioni dai paesaggi mozzafiato immersi nella cultura celtica.
Molte sono le gite da fare sulla montagna, ma di notevole interesse è anche quella alla distilleria di whisky. Per gli amanti del vizio come me verrete catapultati tra gli effluvi di questo nettare che viene distillato con l'acqua che scende dal Ben Nevis dal quale il liquore locale prende il nome. Fate spazio in valigia e portatevi a casa un souvenir che purtroppo non durerà nel tempo, ma vi farà sicuramente felici!

Skye Island
Da Fort Williams si raggiunge attraversando un panoramico ponte. L'ho visitata in giornata, attraversando quell'unica strada che passa tra montagne e lungo coste frastagliate con qualche indicazione in gaelico e tante vacche highlander che si fermano in mezzo alla strada e tu non puoi far niente se non aspettare che si spostino o che la gentile signora della macchina dietro più abituata di te a queste incursioni scenda e vada a spaventare il pelosone con uno "sho sho" ...e l'animale con la pigrizia che sembra la mia in una domenica pomeriggio sul divano, lentamente muove le zampe e va a brucare sul ciglio della strada. Adoro queste cose, ma è anche vero che se la signora non fosse scesa di sicuro sarei ancora in macchina ad aspettare...





Carlisle
Ci sono città in cui ci si ferma senza un preciso perché, sono di passaggio tra un luogo e l'altro, e sono particolari, e anche nel loro anonimato hanno una storia da raccontare. Il proprietario del B&B che mi ha ospitato era il fratello gemello di Antony Hopkins con le braccia costellate di tatuaggi del mondo compresa una grande ancora, mi piaceva.
Per il resto vi dico la verità, come sempre del resto...non mi ricordo un bel niente di questa cittadina...

Lake District
Collego la parola Lake District ad un film che mi sta molto a cuore: Viaggio in Inghilterra con un Antony Hopkins nei panni dello scrittore Lewis, creatore delle cronache di Narnia. Il film non è ambientato nel Lake district, solo una scena lo è: e mi è bastata per innamorarmene. Associo luoghi a libri e a film, eternamente e romanticamente, anche se lo nego quasi sempre. Mi piace l'idea di esserci stata, solo di passaggio, di aver visto laghi avvolti da nebbia che poi si è tramutata in pioggia lasciando un poco di malinconia nell'aria, nei pensieri, nel tragitto...

Grantham
Chi non ha mai sentito parlare di Grantham? Io per esempio, non ne sapevo l'esistenza prima di capitarci molto per caso, dopo che la delusione causata da Nottingham mi ha fatto allungare la strada verso la contea di Lincolnshire.
Invasata di Robin Hood pensavo di trovare la foresta di Sherwood, ma penso di averla voluta intercettare dal lato sbagliato e quindi non ho potuto incontrare nè Fra' Tac nè Little John, una sconfitta! Però ho scoperto che Grantham è stata la città natale della Lady di Ferro, Margaret Tatcher e ha visto un Isaac Newton studente fare l'esperimento della mela! 

Stamford
A Stamford ho assaporato il sole che non mi scaldava da qualche giorno. Ho camminato a piedi nudi sull'erba più soffice del mondo ed ho guardata stesa su di essa un cielo azzurro tempestato di nuvole dalle forme più strane. Vicino, delle papere starnazzavano tra il fiume e la terra felici almeno quanto me.
La città si trova a metà strada tra Londra e York e conserva quell'aria da tredicesimo secolo.




Cambridge
E a Cambridge vuoi non passarci prima del ritorno? Una giornata non è sufficiente purtroppo, ma è meravigliosamente bella per lasciarci un buon proposito di ritornare. Non l'ho ancora fatto, ma ci spero ancora!
Sede di una delle università più antiche del mondo, nel mezzo ci scorre il fiume Cam sul quale si svolgono le famose gare di canottaggio. Strade acciottolate, verdi parchi, la vita universitaria e pub deliziosi dove perdersi in una pinta di birra... 

E poi di nuovo a Stansted, dove il cerchio si chiude.
Scrivendo di questo viaggio, riguardando le foto che avevo raccolto in un album,
già, un album di carta, pieno di foto scattate con una reflex analogica e stampate su carta fotografica, mi è presa una nostalgica voglia di rivivere quei luoghi, così lontani e cosi vicini.
Un viaggio passato, in un soffio, come tutti i viaggi vissuti intensamente.


[Chiedo scusa per la poca nitidezza delle foto, ma alcune, come vi dicevo, sono analogiche...ma che importa? La bellezza dei ricordi....]


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