VIAGGIO IN GIAPPONE: ITINERARIO DI 10 GIORNI TRA TOKYO E KYOTO


Si parla spesso del mal d'Africa, ma questa volta io mi sono portata a casa il mal di Giappone.

Scrivo questo primo post sul mio ultimo viaggio sorseggiando un tè matcha in una tazza artigianale acquistata a Kyoto.

Come sempre mi preme dire che ognuno di noi viaggia secondo il proprio stile, i propri tempi, le proprie possibilità e le proprie modalità, quindi questo post vuole essere un calderone di spunti e informazioni che possono essere utili anche presi singolarmente.

Devo dire che per questo viaggio mi sono dedicata molto all'organizzazione, insomma più del solito, perchè io sono una persona che in un viaggio lascia un po' di spazio anche al caso e all'improvvisazione; tuttavia, avendo a disposizione 10 giorni e tantissime cose da vedere ho cercato di avere un piano abbastanza schedulato (ma la verità è che le attività impreviste, che mi piacciono, ci sono comunque state).

Ho visto tutto quello che mi ero prefissata? Ovviamente no hahha, ma è andata super bene comunque!

Mi sono concentrata su Tokyo, Kyoto e dintorni, e gli stimoli, le cose da vedere, fare e provare sono davvero tantissimi.

Il Giappone è un posto incredibile, come ti giri c'è un wow che esce con prepotenza dal cuore e il cibo mi ha conquistato come potrebbe conquistarmi Pedro Pascal ad un appuntamento al buio. 

Il Giappone viaggia avanti nel futuro con la tradizione di un passato che ha lasciato meraviglia. Poi ci sono come in qualsiasi posto del mondo i lati negativi, ma vorrei soffermarmi solo su quelli belli, quelli che mi hanno accompagnato in un viaggio sorprendente.

Ancora prima di ritornare a casa, mi sono ripromessa di tornarci, presto.

VOLI

Il tema voli quest'anno è stato molto sentito per qualsiasi destinazione extraeuropea. È stato il costo che ha più inciso su questo viaggio. Ho acquistato il volo con mesi di anticipo, ad un prezzo non proprio economico, ma tra i più economici per viaggiare ad agosto. Ho prenotato con ITA Airways al costo di 900 euro circa. Volo molto comodo (in termini di logistica) perchè è diretto da Roma a Tokyo, in 12 ore. 

Partendo io da Venezia avevo solo 45 minuti di volo in più da aggiungere.

Su ITA non mi soffermo haha, non la amavo quando era Alitalia, non è che ora sia particolarmente cambiata, però davvero un volo diretto è un notevole risparmio sul tempo.

JAPAN RAIL PASS - SHINKANSEN/BULLET TRAIN & Co.

Qui ci si deve armare di pazienza, che io spesso non ho, perchè all'inizio sembra tutto molto complicato, e in effetti lo è. Dai scherzo, non è complicato, ma un po' laborioso capire come funziona: io mi sono affidata ai consigli di Patrick Colgan con il suo articolo Giappone in treno: guida al Japan Rail Pass, il fondamentale pass per girare lo stato. Spiega molto bene TUTTO.

SUICA

Suica è una carta prepagata ricaricabile da utilizzare per i mezzi pubblici (ma anche per fare shopping). La Suica è molto comoda e pratica perchè evita di fare ogni volta il biglietto per prendere un mezzo di trasporto. La si può acquistare nelle principali stazioni della JR East, presso i comodi distributori automatici sparsi un po’ in tutte le stazioni.

VISTO

I cittadini italiani in viaggio verso il Giappone per motivi turistici e personali, per soggiorni non superiori a 90 giorni, non hanno bisogno di un visto. Ovviamente dovete avere un passaporto in corso di validità.

All'arrivo in aeroporto vi verrà chiesto di compilare della documentazione che include le procedure di immigrazione e i controlli doganali. Per velocizzare la cosa potete farla online registrandovi al sito Visit Japan Web.

VARIE ED EVENTUALI

Il Giappone nel periodo estivo è 7 ore avanti rispetto all'Italia. Il fuso verso est lo gestisco sempre (abbastanza) bene, anche al ritorno, rispetto a quando viaggio ad ovest. Per me resta sempre un mistero perchè quando ci sono queste differenze di orario mi sembra sempre di viaggiare nel tempo, ed è una cosa che adoro.

La moneta è lo Yen che che vale al momento 0,0063 euro. Secondo voi me lo ricordavo ogni volta che dovevo acquistare qualcosa? Ovviamente no, e meno male esistono le calcolatrici. Ho notato che il Giappone per moltissime cose è molto più economico rispetto all'Italia, in primis per il mangiare.

Ad agosto in Giappone fa caldo, anzi molto caldo, perchè c'è un'umidità mista ad un phon caldo continuo che ti appiccica addosso qualsiasi cosa. La stagione delle piogge non è ancora finita ma fortunatamente ho trovato solo tre acquazzoni passati molto velocemente. Pensavo, da brava veneta che essendo abituata alla pianura padana potesse essere una passeggiata, invece è stato più un trekking. Apparentemente quest'anno è stato comunque un caldo eccezionale, quindi prendete con le pinze quanto ho scritto. Ad ogni modo, il clima non ha influito in modo determinante sulle cose da fare e da vedere: io sono slow in ogni viaggio, questo non ha fatto eccezioni. Ecco, l'unico vero neo è che si passa dai 35 gradi esterni ai 20 interni in un battibaleno e quindi meglio avere in borsa un foulard o un giacchino all'occorrenza. Perciò, se volete fare un viaggio in Giappone e potete farlo solo ad agosto, non spaventatevi per il meteo e fatelo!

GIORNO 1 TOKYO

12 ore di volo ed un fuso orario di 7 mettono a dura prova: appena atterrata la voglia di sdraiarsi su un letto dove addormentarsi in tre secondi è stata forte...invece no, dopo un pranzettino e giretto nel quartiere Kanda (dove avevo l'hotel), mi sono diretta al quartiere di Asakusa a visitare il Tempio Sensoji e i dintorni in un'atmosfera che mi ha travolto, ricevendo un impatto caloroso (e non solo per il clima), facendo un tuffo in una tradizione, per me, fino a quel momento, lontana.

  • Kanda 
  • Asakusa, Sensoji Temple

GIORNO 2 TOKYO

Mesi prima di partire avevo prenotato la visita al Team Lab Planets, una sorta di museo esperenziale e sensoriale che si è rivelato essere qualcosa di incredibile! Quindi ho deciso di visitare un pezzettino del quartiere di Odaiba che si può raggiungere con la Yurikamome, la monorotaia sopraelevata che collega la stazione di Shimbashi all'isola; è completamente automatizzata e se sali sulla prima carrozza lo spettacolo è assicurato. Ho visitato:

  • Fuji tv building 
  • Gundam gigante
  • Team Lab Planet
Mi sono spostata nel quartiere cool di Ginza per poi dirigermi nel quartiere (per me ancora più cool) di Akihabara, tappa obbligata per gli appassionati di manga e anime.


GIORNO 3 GITA FUORI PORTA A KAMAKURA

In quarata minuti di treno da Tokyo si raggiunge la città sul mare di Kamakura. Qui le cose da fare e da vedere sono tante, io ho visto:

  • Tempio Engaku-Ji
  • Tempio
  • Spiaggia
  • Il grande budda
GIORNO 4 TOKYO - KYOTO

Con lo Shinkansen (o bullet train...lo avete visto il film?) in circa due ore e quaranta e punte di 320 km/h si raggiunge la splendida Kyoto. Kyoto mi ha conquistato ed ha sorpassato in poche ore Tokyo, eh capita!

Il pomeriggio e la sera sono state dedicate al vagare senza meta per perdersi nella bellezza del quartiere Gion al di qua e al di là del fiume...magia.

GIORNO 5 KYOTO
Una giornata piena di cose belle ed emozioni cominciando dal quartiere Higashiyama fino a raggiungere il Kiyomizu temple.
Nel pomeriggio ho partecipato alla cerimonia del Tè sulla strada per Arashiyama dove si trova la famosa foresta di bambù. Decisamente una giornata piena ed intensa ma di un valore in fatto di emozioni e bellezza inestimabile.
  • Higashiyama
  • Kiyomizu temple
  • Cerimonia del Tè 
  • Arashiyama


GIORNO 6 KYOTO + GITA IN SERATA AD OSAKA

Altra giornata piena, ma davvero con calma soprattutto per godere di tutto e per non vedere di fretta e poi via. Al mattino ho fatto una cosa forse un poco turistica ma che mi è piaciuta molto, la vestizione con il kimono e passeggiata nel quartiere di Gion. Tappa poi al mercato di Kyoto che si è rivelato interessante soprattutto per lo street food. E gitarella ad Osaka per cena (si arriva da Kyoto in treno in una mezzoretta) dove ho potuto avere un assaggio di un'altra città incredibile.

  • Vestizione Kimono
  • Quartiere Gion
  • Mercato
  • Osaka per cena

GIORNO 7 GITA A NARA

La giornata è iniziata con un treno verso sud con prima tappa al bellissimo Fushimi Inari Shrine, il tempio  dedicato a Inari, la divinità del buon raccolto e del successo negli affari che è caratterizzato da una serie di torii (porte) rossi che si estendono sul pendio di una collina. seconda tappa Nara, la città che con i suo cervi sika è diventata nel 1998 patrimono dell'umanità dall'Unesco.

Giornata felicemente conclusa a Kyoto in un Karaoke!

  • Fushimi Inari Shrine
  • Nara

GIORNO 8 KYOTO - TOKYO

Rientro a Tokyo sempre con lo Shinkansen (al quale vengono girati i sedili in base la senso di marcia) e check-in in un nuovo hotel vicino al quartiere di Shinjuku.

Resto della giornata dedicata a Shibuya e dintorni, Shinjuku e il giovane e davvero bello quartiere di Harajuku.

GIORNO 9 TOKYO

Per l'ultima giornata intera sotto un acquazzone sono ripassata nel quartiere di Shinjuko, perchè con la luce beh è tutto diverso. Sono salita al piano 51 del Palazzo del Governo Metropolitano che gratuitamente offre una panorama incredibile sulla città. Dopo di che mi sono diretta verso la Tokyo Tower e il quartiere circostante scoprendo altre chicche e mangiando un ultimo ramen pazzesco.

  • Shinjuko
  • Tokyo Tower e il quartiere circostante

GIORNO 10 TOKYO E RIENTRO IN ITALIA

Qualche spesa nei dintorni, un assaporare ancora qualche ora di Giappone, tra il profumo di cibo di strada, il chiacchierio silenzioso e non caotico, l'ordine e la pulizia, e quell'atmosfera difficile da descrivere, almeno per il momento, quella che già con un misto di nostalgia ti fa pensare che ritornare sarà una promessa per il futuro.

Sia a Tokyo che a Kyoto ho dormito in due posti differenti. A Tokyo per riuscire a visitare meglio due parti della città, che come tutti sappiamo è molto grande In questo modo ho dedicato meno tempo agli spostamenti. 

A Kyoto ho provato due sistemazioni diverse, un hotel e una casa tipica.

DOVE DORMIRE A TOKYO

Nel carinissimo quartiere di Kanda a poche centinaia di metri dalla stazione. Stanze piccole come in tutti gli hotel giapponesi, ma pulito e con tutto il necessario compreso tè, caffè.

Stanza ancora più piccola dell'hotel precedente. Io viaggio leggera ma ho comunque avuto difficoltà ad aprire le valigie! Bellissima vista dalla finestra, possibilità di fare l'onsen all'interno dell'hotel. 

DOVE DORMIRE A KYOTO

Questo è un piccolo e carinissimo hotel nel quartiere Shimogyo Ward, a due passi dalla fermata del bus ma comunque vicino al centro con una piacevole passeggiata. Stanza piccina ma con ogni comfort e con possibilità di usufruire di lavatrice e asciugatrice.

Casa giapponese incantevole che si affacccia in un piccolo giardino zen.Si dorme sui futon e il bagno tipico totalmente in legno dove, come da tradizione ci si lava in esterno per poi immergersi nella vasca.

In nessuno degli hotel ho scelto la colazione per poter provare vari localini per le città. Scelta azzeccata, per la vasta e varia scelta.


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