IL PICCOLO VIAGGIATORE



Ieri ho fatto questa domanda ad un bambino:
Ti piace viaggiare?
Si, è stata la risposta.
Perché ti piace viaggiare?, continuo io.
Perché così conosco nuovi amici.

Il bambino ha 5 anni e viaggia da quando ha sei mesi.
Io lo chiamo il piccolo viaggiatore, perché è quello che fa da quando ha coscienza e ricordo che un viaggio può essere una cosa importante e che oltre a responsabilizzarlo, gli fa dono di conoscere altra gente, altri bambini che magari non parlano la sua lingua, ma che comunque sanno comunicare con lui.
Per i viaggi che potrebbe far fatica a ricordare ci sono foto e racconti a tenere viva l'esperienza.
Ha imparato che il mondo è grande, e che per essere visto c'è bisogno solo di un trolley con le ruote che si illuminano quando lo trascina.
Ha imparato che volare è emozionante perché è uno dei suoi giochi preferiti.
Ha imparato ad ascoltare ogni racconto in preparazione al viaggio, per vedere poi con i suoi occhi quello che la fantasia gli aveva anticipato.
Ha imparato che viaggiare ha un senso, e lui l'ha trovato.

Ha visto per la prima volta un cammello sulle sabbie di Al Quseir in Egitto, e ha giocato sulle rive del Mar Rosso con la sua amichetta di avventure.
A due anni un on the road dell'Andalusia alla scoperta di Tori, mai trovati,  ma ha scoperto i mini pasti chiamati Tapas...una rivelazione!
 Poi Mauritius dove l'aver cavalcato le tartarughe giganti l'ha reso un vero cavaliere. 
La Bretagna e la magia della marea, che lascia sulla spiaggia piccoli animaletti da curiosare, e dove correre mezzi nudi sulla spiaggia infinita non ha prezzo.
Le due volte in Giordania, dove ha imparato che comunicare non significa solo parlare l'italiano! Dove ha scoperto che è facilissimo galleggiare sul mar morto, e che dal Monte Nebo si possono vedere tramonti strastupendi.
Lo squalo pescato e poi rilasciato durante la pesca al bolentino alle Maldive, la prima maschera per ammirare il mondo sottomarino, e la cosa più bella in quel viaggio, giocare con i bambini Maldiviani nella piazza dell'isola di Keyodhoo...
Scoprire che in Sicilia il mare è bellissimo e le granite pure e che esistono colline bianche fatte di sale; che la Svizzera oltre alle mucche nasconde parchi gioco stupendissimi; che in Umbria i borghi sono come castelli e che nelle Marche si può andare dentro alla montagna a vedere la meraviglia delle stalagmiti e stalattiti che lui riesce a distinguere perfettamente...io faccio confusione...
Che a Venezia le strade sono di acqua e le macchine sono barche di ogni forma e dimensione, che alle Seychelles i gechi cantano di notte e un'isola si può girare senza macchina ma solo con la bicicletta, e che un bambino incontrato in aeroporto può diventare il suo compagno di giochi per la vacanza e che la caccia ai granchietti diventa lo scopo del giorno!
O che basta spostarsi di qualche ora da casa per ammirare una natura incontaminata e incontrare le marmotte che in Trentino sul passo Selle fanno capolino ....

Ogni viaggio un ricordo. Ogni viaggio emozioni che racconta e descrive. Per questo bambino una cosa da raccontare è che la tana del granchio a La Digue era più grande del suo rastrello.
Ha occhi per vedere il mondo con un'ingenuità che invidio, con una spensieratezza che ammiro.

Questo bambino è mio figlio.
Mi chiedo se un giorno mi ringrazierà di tutti i viaggi che ha fatto con me.
Credo lo farà.
E credo anche che la sua sete di sapere lo condurrà a viaggiare ancora e ancora. 

I bambini possono e devono viaggiare, per l'infinità di cose che il mondo ha da insegnare loro. Cose che non si imparano sui banchi di scuola, cose che si toccano con mano come un vitellino appena nato, o il manto viscido di una razza... o scoprire i colori che un sole crea tuffandosi nel mare.

Saranno loro poi ad insegnare a noi il mondo attraverso il loro occhi, e vi assicuro che è meraviglioso.

  

24 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie Claudia :) ...mi sono emozionata un po' anch'io a scriverlo ;)!

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  2. Stiamo parlando del bambino che diceva a sua mamma che se non è in aereo non è un viaggio vero? ;)

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    1. Esattamente!...di certo il suo rapporto con gli aerei non è come quello di sua mamma! :D

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  3. Stupendo , molto emozionante ..... e dietro un Piccolo Viaggiatore ci sono dei grandi genitori . E' stato molto bello vederlo scoprire il famoso " Pesce Corallo ".

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    1. :) grazie Franco, un'esperienza indimenticabile è vero! Eh ma sai che lui ti nomina spesso!!!! ;)

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  4. emozionante racconto Cristina... bellissimo! e sono d'accordo sul fatto che i bambini possono viaggiare. Ci sono tanti genitori che hanno smesso, purtroppo, di viaggiare perché convinti di non poter andare dove vogliono con i loro figli. Una vita non basta per vedere tutto il mondo e fortunati quei bambini che iniziano da piccolissimi grazie ai genitori.

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    1. Natascia grazie di cuore! purtroppo ne conosco molti anch'io che non viaggiano più, ma il punto è che i bambini si adattano meglio degli adulti in giro per il mondo, quindi perché preoccuparsene?...non bisogna perdere lo spirito di avventura...perché in effetti lo è!

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  5. Ho fatto un percorso simile al tuo da quando è nata mia figlia che ora ha 5 anni, scarrozzandomela in giro da quando aveva 3 mesi, in Italia, in Europa e fino in Australia-Nuova Zelanda.
    Continuo a pensare che oltre alla voglia indispensabile di continuare a viaggiare da parte dei genitori (per niente scontata) serve la possibilità di farlo, perchè viaggiare con la famiglia è oneroso e i costi in 3 aumentano (figuriamoci in 4-5), soprattutto se ci sono voli di mezzo.
    Questi bambini come i nostri sono doppiamente fortunati, hanno genitori dalla mente aperta e con la possibilità di portarli in giro per il mondo, è un aspetto che sui travel blog è poco sottolineato.
    Per il resto concordo con te su tutto, tuttissimo, W i piccoli viaggiatori!!!
    Monica

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    1. Ciao Monica! Girando in Italia purtroppo mi rendo sempre più conto che mancano, non tanto le strutture adatte ai bambini, quanto le attività per coinvolgerli all'interno di queste o fornite dall'ente turismo. A me personalmente non interessa che l'Hotel abbia il servizio di baby sitter, se porto in vacanza mio figlio è per starci assieme, quindi sarebbe bello che ci fossero attività organizzate, tipo uscite, visite a musei, fattorie, aree didattiche e interattive. Si ci sono, ma a volte è difficile scovarle...

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  6. io e te dobbiamo decisamente conoscerci!
    quando leggo i tuoi post mi sembra di averli scritti io...stesse emozioni, stesse situazioni, spesso anche stessi viaggi!!!
    :-D

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    1. Cara Milly, quando vuoi :)!!! ci scappa il viaggio assieme? ;)

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  7. Che emozione leggerti! Ti ringrazierà tantissimo, e saprà capire il dono speciale che gli hai fatto, ti penserà ogni volta che salirà su un aereo, un treno, una macchina e qualsiasi mezzo di comunicazione, che si troverà a contatto con koala, canguri, sotto un grattacielo, sopra una terrazza bellissima e quando scoprirà il mondo.. Io, personalmente, lo faccio sempre, ed ho iniziato più o meno alla stessa età sua.. ;)

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    1. Grazie Lucia!...hai scritto una cosa bellissima :) "Io, personalmente, lo faccio sempre, ed ho iniziato più o meno alla stessa età sua.. "....viaggiare rende migliori!

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  8. Invidio te, ma forse invidio ancora di più tuo figlio.
    Brava, continua così.

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    1. Grazie Simona!...gli ripeto sempre che è un bambino fortunato e che deve mettere in valigia tutte queste esperienze! ;)

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  9. Che meraviglioso post. Mi ha emozionata e mi ci sono un po' rivista...
    Mio figlio ha 5 anni e mezzo, e il suo primo viaggio "importante" l'ha fatto a 9 mesi, quando l'abbiamo portato per la prima volta nel Mar Rosso, e dove abbiamo scattato foto di lui cicciosissimo al sole, la prima volta in tshirt e pantaloncini, coi riccioletti biondi che escono dal cappello, o che ciuccia sassi in riva al mare
    Poi Austria, Germania, Scozia, Marche, Trentino, Venezia, Lago di Garda, New England on the road (una meraviglia, gli USA visti coi suoi occhi e raccontati da lui, al ritorno), Napoli e Ischia, Siviglia, Parigi.... un mucchio di posti bellissimi visitabili benissimo anche con un bimbo.
    Certo, bisogna averne voglia, organizzarsi e adattarsi ai ritmi del bimbo, almeno un po', ma poi è tutto così bello... che ne vale la pena!

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    1. Ciao Idanna, tutto quello che hai scritto mi rende felice, ma quel felice con un bel sorriso!....ed è vero "bisogna averne voglia, organizzarsi e adattarsi ai ritmi del bimbo"...in troppi ancora hanno paura di questo, non sanno che un bimbo che viaggia impara molte, moltissime cose...ed è vero ne vale la pena, è una cosa che da enormi soddisfazioni! Continua a viaggiare e a far viaggiare il tuo bimbo! Grazie :)

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  10. Mi hai commossa. Spero di poter trasmettere anch'io ai miei futuri bambini tutto quello che stai facendo tu con il tuo piccolino... viaggiare è il modo migliore per conoscere il mondo!

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    1. Grazie Chiara! Sono felice di quello che hai scritto, mi piace far capire l'emozione che io stessa ho...Sono sicura che riuscirai in futuro a trasmettere la voglia di viaggio, e il vero significato del viaggio ai tuoi bambini :)!
      Grazie, un abbraccio!

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  11. Sono mamma da 5 mesi, per adesso ci siamo dedicati a mete caserecce, ma penso già al prossimo viaggio-viaggio. Non vedo l'ora di guardare il mondo con i suoi occhi!

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  12. Ciao Alessandra! Guardare il mondo con i loro occhi è una cosa meravigliosa, non bisogna dimenticarlo! Anche le mete dietro casa, vanno riscoperte con il ritmo di un bambino...sembreranno diverse, nuove! Ti auguro tanti viaggi :)!
    Grazie

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