FILIPPINE, IL VIAGGIO





Sono le destinazioni che scelgono le persone, me ne sto convincendo sempre di più.

All'inizio doveva essere la Namibia, sognata da anni, pensavo mi chiamasse con tutta la forza che aveva a disposizione.
Ma mi sbagliavo, era un'altra la destinazione.

Un volo costato 372 euro mi ha portato assieme alla mia amica Milena di Bimbi e Viaggi nelle Filippine.
Non ci avevo mai pensato a questa meta, almeno non intensamente. Sapevo che erano lì, lontane, dall'altra parte del mondo. Avevo sbirciato foto, tutte splendide, ma di aspettative non me ne ero fatte molte, forse per scaramanzia, forse per meravigliarmi per la mia prima volta.

Quattordici ore separano Milano da Manila, un tempo infinito da passare dentro un aereo, quel mezzo che ancora riesce a stupirmi per tanta potenza e maestà. 
Quindici giorni sono quelli che ho passato in una terra nuova, con una forza interiore che prevale su tutto. 

Quindici giorni sono pochi, lo sapevo prima di partire e ne ho avuto conferma una volta lì. Quindi non è stato semplice decidere cosa fare, dove andare. Molte mete le abbiamo decise all'ultimo, anche perché da fine giugno inizia la stagione delle piogge, che avrebbe potuto farci cambiare itinerario. Tuttavia da questo punto di vista siamo stati molto fortunati. Qualche acquazzone e scroscio lo abbiamo preso, ma il sole ha continuato a splendere sul nostro cammino.

Non è facile visitare le Filippine, ma non è impossibile farlo. Non pensate che una volta arrivati a Manila tutto il resto viene da sé... I tempi si allungano, gli acquazzoni allagano le strade, il taxi non si presenta, per fare cinque chilometri ci si può mettere anche un'ora perché il traffico è intenso. Ma tutto quello che può sembrare un problema, come il non avere il controllo della situazione, passa in secondo piano. Perchè non serve a nulla arrabbiarsi, avere fretta, in quel posto ci si arriva lo stesso, se l'autista non è arrivato, se ne trova un altro, se quel giorno piove, pazienza.
Take it easy...

Loro, i filippini, hanno un sorriso contagioso,e vi assicuro che hanno avuto molti motivi negli ultimi anni per non sorridere.
Nel 2013 un forte terremoto di magnitudo 7.2 ha colpito la zona di Bohol portando morte e distruzione; nel 1991 il Pinatubo, uno dei vulcani più attivi del mondo, ha mostrato la sua forza con una immensa eruzione, definita spaventosa dai geologi. Ci sono stata, e dopo anni, molti anni, i segni sono ancora fortemente visibili.
Mettiamoci poi i frequenti tifoni che si abbattono sulle isole e allora lo scoraggiamento dovrebbe essere una costante per gli abitanti; invece si rimboccano le maniche, si armano di un sorriso e si aiutano per ricostruire, per rimettere assieme i cocci rotti, per dare la possibilità alle persone come me di visitare un paese unico, che non si dimentica, che non si può dimenticare.
Qualche settimana prima di partire notizie vaghe, come lo sono spesso le notizie che arrivano in Italia, parlavano di un possibile attentato a Manila, forse l'isis, forse non si sa.
In questi casi cosa si deve pensare? Come si deve agire?
Io sono molto fatalista, può succedere qualsiasi cosa anche dietro casa mia, di questo credo siamo consapevoli più o meno tutti.
Così si è deciso di partire e di portare con me anche il piccolo viaggiatore, perché in fondo come diceva Isabelle Eberhardt "partire è la più bella e coraggiosa di tutte le azioni."

Nelle due settimane in cui ho visitato le Filippine non ho mai percepito il minimo pericolo, anzi ho capito che impressionarsi per delle notizie vaghe non ha nessun fondamento. Meglio spegnere la TV e leggersi la guida.

Le Filippine mi sono piaciute, in un modo in cui non avrei mai pensato prima. Forse ero un po' prevenuta, lo ammetto, ma difficilmente un paese mi è entrato dentro in questo modo. La differenza l'hanno fatta le persone.
" Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone"
Mio caro buon vecchio Steinbeck, avevi ragione.
I Filippini mi hanno dato una lezione di vita, difficile da dimenticare.

L'itinerario ha previsto tre voli interni, molti tricicli, jeepney, bangke, pioggia, tanto sole, tramonti che valgono da soli il viaggio, un vulcano da scalare, e acque dove immergersi per perdere la testa.

Presto il mio viaggio tra racconti e foto...










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