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MAR MORTO

by 9:17 AM




Non è un mare, eppure si chiama Mar Morto.
E' un lago, ma forse Lago Morto suonava meno bene.
A dire il vero il nome mi ha sempre inquietato, la parola morto non mi piace e non ne capivo il motivo di associarla ad un mare.
Non che adesso mi piaccia, ma almeno so perché si chiama così! Dentro non c'è vita...
Si trova nella zona più depressa della terra, il punto più basso sotto il livello del mare.
400 m sotto il livello del mare.
Fa strano pensarlo no?...eppure è così! Una specie di buca, riempita di acqua che dire salata è poco.
Da quanto sale c'è dentro, è densa.
Da quanto sale c'è dentro ci si può sedere senza affondare. 
Non scherzo, galleggiare dentro al Mar Morto è un gioco da ragazzi, l'ho provato, lo confermo.

Questo Mare/lago si trova a circa un'ora di strada da Amman. Le sue sponde toccano la Giordania Israele e la Palestina e il suo maggiore affluente è il fiume Giordano, sì, proprio quel fiume famoso...

La zona è pressoché deserta ma è ricca di alberghi con ingresso al Mare, quindi c'è la possibilità di trascorrere anche solo una giornata in questo posto per avere dei benefici dati dalla ricca presenza di sali minerali che hanno funzioni miracolose per la pelle e le vie respiratorie. Ci si può mettere in costume senza che qualcuno ti dica qualcosa, mentre non si può fare nelle spiagge pubbliche. 
Io sono stata al Movenpick, un villaggio con i controfiocchi, ma l'entrata giornaliera non è molto costosa.



Ci sono stata un paio di volte.

La prima era ad agosto, e vi sconsiglio vivamente di andare in questo periodo, ma io ero da quelle parti: che faccio, non ci vado? Pensate che ad Amman mediamente, nelle ore centrali del giorno la temperatura raggiunge i 42°...nella zona più depressa è un po' più caldo e molto, ma molto più umido...
Ma il paesaggio che offre il Mar Morto è a dir poco spettacolare. So che mi emoziono per qualsiasi cosa o luogo, ma il deserto tutto attorno e la vista al di là dell'altra sponda con le sue colline di un colore sbiadito mi ha affascinato non poco.
L'acqua è invitante, non sai cosa ti aspetta, vedi solo qualche persona dentro che sembra comodamente seduta su una sedia, ma sotto al sedere ha solo un liquido salato...
Un mare calmo dai colori incredibili.
L'accesso non è facile e dopo qualche scalino si incontrano dei sassi, un po' fastidiosi. 
A ricordarti che più di mezz'ora non si può stare in ammollo un grande orologio sta appeso ad un palo, arrugginito dalla salsedine.
E' caldo.
Brucia.
Brucia da matti.
Non osate entrare se il giorno prima avete fatto la ceretta, o se avete delle punture di insetto, o se avete qualche escoriazione da nulla.
Brucia veramente, e non è che passa. Passa quando ti rifai le scalette a ritroso e cammini verso la prima doccia di acqua dolce disponibile.
Dopo il "bagno" concentrato, puoi uscire e spalmarti completamente di fango, per rendere la pelle morbida e per curarla da piccole dermatiti. Ovviamente una sola seduta come ho fatto io non è sufficiente, ma la pelle mi è diventata liscia.

La seconda volta è stata nello stesso anno ma a metà dicembre. Mentre ad Amman 8° ci stanno tutti, se vuoi passare qualche ora al caldo prendi la macchina e nel Mar Morto trovi una gradevole temperatura da costume. Non scherzo! Senza il caldo opprimente mi sono goduta il paesaggio con colori diversi, più vivi.
Mi sono divertita un sacco a fotografare i cristalli di sali che si erano formati sulle rocce in riva. Un'aria sana, incontaminata mi ha tenuto compagnia.
Che altro si può fare? Una partita a tennis, ed al tramonto un bagno in piscina, mentre il sole sprigionava i suoi colori migliori, tutto si tingeva di rosso, e mentre nuotavo fissavo la stellina là in alto...
Sono rientrata ad Amman in serata, e gli 8° erano lì ad aspettarmi.








GIORDANIA, DIARIO FOTOGRAFICO

by 4:03 PM


La magia del Mar Morto


e di Aqaba


Il Wadi Rum







e una Petra da sentire...







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