BRETAGNA, SCOPRIRLA CON UN BAMBINO


Il viaggio fatto in Bretagna mi ha reso consapevole che viaggiare con un bambino, un bambino piccolo, è possibile. Non era il primo viaggio on the road, ma diciamo che i tre anni per capire un luogo e portarlo nel cuore dei ricordi sono sufficienti.
E' il 2011.
La vacanza estiva comincia atterrando a Parigi dalla quale abbiamo proseguito in macchina, una Nissan color cielo, fino alla costa nord-occidentale francese.
Facciamo una breve sosta in Normandia, per vedere Mont Saint Michel! Sicuramente un luogo turistico, ma averlo visto dal vivo e non solo sulle foto di un libro o come immagine nei documentari di viaggio, fa effetto, e ci si accorge per la prima volta quanto la marea possa impattare sul paesaggio.
Arriviamo nei dintorni di Saint Malo, precisamente a Lancieux, ospiti di amici in una casa stupenda a pochi passi dal mare e con un giardino enorme nel quale un simpatico gallo scorrazza indisturbato e canta la sveglia nelle ore più improbabili del giorno e della notte!
Il piccolo viaggiatore, non sa una parola di francese, ma vederlo parlare con il padrone di casa Bretone, e di conseguenza capirsi ( non ho ancora capito come..) beh è una gioia infinita!
Da qui facciamo la prima passeggiata lungo una delle spiagge che abbracciano l'oceano. Camminiamo per un sentiero che gira attorno ad uno dei molti promontori a strapiombo sul mare sulla costa a nord di Saint Briac Sur Mer...e proprio in quel momento la domanda che mi sento fare è: "Ma dov'è L'acqua? "l'acqua è lì in fondo, corri vai a prenderla!"


E così, per gioco, una manciata di adulti e bambini iniziano a correre a piedi scalzi e con i pantaloni arrotolati per una spiaggia fredda e bagnata, incuranti degli schizzi e della temperatura non proprio gradevole! Ma cosa importa, alzo lo sguardo e scopro che il paesaggio è uno dei più belli mai visti, e che le nuvolone basse e minacciose sono solo un tocco di magia. 
Dopo due giorni, nei quali assaporiamo piatti locali e i super burrosissimi e buonissimi dolci alle mele, i Kouign amann, risaliamo in macchina per continuare il nostro giro Bretone.
Con una mappa in mano e tante storie e leggende da raccontare ci dirigiamo verso ovest passando per Roscoff e ci fermiamo a Pluescat dove alloggiamo nella stanza di un vecchio maniero circondato da una campagna spettacolare, e da un po' di pioggia...ma che ci importa, cose da fare ce ne sono un sacco! Quindi puntiamo verso Ovest per una gita, visto che la spiaggia non è praticabile senza ombrello, in uno degli estuari, alla ricerca di un posto sul mare dove poter gustare del Mules Fries! Dopo esserci persi un paio di volte, siamo approdati al Pratar Coum, un'azienda Ittica che vende cozze, granchi e tutte le specie della zona, ma soprattutto le si può mangiare ammirando i pescatori all'opera!
Con il sole, che ogni tanto ci grazia della sua presenza, andiamo alla spiaggia di Pluescat, e non esagero nel dire, che è una spiaggia paradisiaca! La duna erbosa delimita la spiaggia, e un poco più in là una schiera di casette in stile nordico; tutto attorno natura allo stato puro, con un immediato desidero di poter vivere lì...


Nella spiaggia oltre a scappare con i piedini nudi dalle onde si possono fare molti giochi tra le dune, scavare buche o anche solo rincorrere piccoli granchi, nell'attesa che arrivi l'ora per fare un pic nic con i contro fiocchi!
Torniamo verso est, sempre lungo la costa, ammirando dal finestrino le insenature e gli scorci che la natura ci offre. Si respira un'aria fresca che profuma di erba appena tagliata. 
Arriviamo nella zona che comprende Treguier, Lezardrieux e Paimpol, e qui dormiamo in una fattoria, con tanto di trattori e animali da accudire, e un immenso campo in cui correre e riposarsi!
Da qui si esplorano i dintorni, mica possiamo stare troppo fermi, noi siamo curiosi di conoscere nuovi luoghi e nuove leggende come quella sulla spiaggia di Sillon de Talbert, ovvero una lingua di sabbia larga appena  35 m e plasmata dalle correnti dei fiumi che proseguono per la Manica...fu proprio Merlino a costruire questa via gettando milioni di sassi per raggiungere la sua amata Viviana.
Trestrignel, invece ci arriviamo di mattina! La spiaggia è a ridosso della cittadina ed è quasi vuota, solo una decina di persone che si sono appostate molto lontano dal mare...che sciocchi ho pensato, perché si mettono così in fondo
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E così nella soleggiata giornata si comincia a correre a fare il bagno ( con la muta eh, solo i Bretoni osano senza) a disegnare draghi sulla sabbia e a costruire castelli!..fino a quando capiamo di trovarci nella posizione più sbagliata della spiaggia. La marea sta salendo, e un detto locale dice che avanza alla velocità di cavalli al galoppo...e in quel momento capiamo il perché eravamo gli unici a due metri dal mare...


Gli ultimi giorni li passiamo nuovamente tra le spiagge di Lancieux, a scoprire cosa il mare lascia tra le pozze d'acqua quando la marea si ritira. Piccoli granchi da poter toccare con mano, pesciolini, e per qualche fortunato anche delle aragoste! Le barche sono arenate e ci si può girare attorno basiti da questo fenomeno che in Italia non è così evidente.
A volte non servono villaggi, parchi giochi o che altre combinazioni di viaggio per far vivere una vacanza speciale ad un bambino.
Basta tanta natura, paesaggi che resteranno nella loro mente per molto tempo. Bastano piccoli animaletti da catturare o degli asinelli da accudire. Basta un piatto di cozze mangiato di fronte alla vasca dei granchi, bastano degli stivali di gomma per esplorare delle spiagge fino a lì in fondo vicino al faro. 


Viaggiare con un bambino è facile, e una grossa mano ve la può dare GoEuro, con la ricerca del volo più conveniente, ma anche per il noleggio dell'auto e un sacco di altri consigli!
Per cercare alloggi, e trovare delle buone offerte e “speciali”, come fattorie e antichi manieri, potete consultare il sito di booking.com
Mi raccomando, i bambini possono, e devono viaggiare!


6 commenti:

  1. bell'itinerario ! mi piace :)

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    1. Ciao Dany!....e ci sono mille e più altre cose da vedere! bisogna ritornare eh!

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  2. Ciao ! Bellissimo il tuo post sulla Bretagna. In quei luoghi noi ci abbiamo lasciato il cuore da fidanzati e poi, dopo tanti anni, ci siamo tornati con le nostre tre bambine,
    Anche io ho scritto un post riguardante queste zone meravigliose assolutamente a portata di bambini. Se ti va, fai un salto sul nostro blog
    http://duepertrefacinque.blogspot.it/2014/05/dellamore-che-ci-colpi-della.html

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    1. Ciao Daniela, bello il tuo post, inevitabilmente sono luoghi che lasciano il segno, e ritornarci diventa un buon proposito!
      Grazie mille!

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  3. anche noi siamo stati in bretagna ormai 7 anni fa con un bambino di 5 anni e uno di 1 anno e mezzo, è stato uno dei più bei viaggi che io avessi mai fatto fino a quel momento (http://acasadiclara.blogspot.it/2013/04/vintage-post-bretagna-lungo-sognata.html) . ci torneremo prima o poi, ci sono un sacco di cose che abbiamo lasciato per la prossima volta!!!

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    1. Ciao Clara! A volte non serve andare dall'altra parte del mondo per scoprire meraviglie! La Bretagna è "sotto casa", a portata di mano e di bambino! Come te anch'io me ne sono innamorata...ci torneremo anche noi! :)
      Grazie

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