COSA VEDERE A MATERA IN DUE GIORNI






Matera è la capitale europea della cultura per il 2019. Con questo riconoscimento meritato Matera sarà al centro dell'attenzione, mediatica e non, per circa un anno con eventi che la metteranno in mostra per la sua bellezza.

Matera è stata nella mia lista di desideri per molto tempo, ma per un motivo o un altro non è mai stata spuntata, fino a quest'estate quando ho deciso che doveva far parte del mio on the road che mi ha visto toccare qualche regione del sud italia.

Ci si può immaginare Matera in mille modi, sbirciando fotografie, leggendo guide e articoli online, ma mai e dico mai sarà come vederla dal vivo.
Posso dire di essermi commossa davanti alla sua bellezza, e di provare un senso di nostalgia anche ora che ne sto scrivendo, il ricordo è vivo e prepotente, si fa strada spesso nella mia memoria, e io non posso fare altro che assecondarlo.

Ho passato due giorni in una città in cui il tempo si è fermato, dove la roccia viva racconta ancora di storie che si tramando di voce in voce, dove il paesaggio tutto intorno è quiete e poesia.

La prima cosa che mi è stata detta appena arrivata era quella di non addentrarmi al calar del sole nei vicoli della città per non rischiare di perdermi, e tra me ho pensato che perdersi è il miglior modo di conoscere un posto...
Ma ho rispettato il consiglio e ho vissuto la città alla luce del sole, quella che illumina quei sassi tanto amati e decantati, tanto raccontati e fotografati, innamorandomene come una ragazzina alla prima cotta.



Matera si può esplorare facilmente in modo autonomo, ma per visitarla senza disperdersi troppo vi consiglio di affidarvi ad una visita guidata; ci sono molte agenzie locali che ne organizzano e sono tutte certificate. Durano circa tre ore, e sono adatte anche ad un pubblico giovane. Io ho pagato 15 euro per adulto e gratis per i bambini; il tutto mi è stato prenotato direttamente dall'hotel dove alloggiavo.


È una città costruita sui sassi e suoi primi insediamenti risalgono all'era paleolitica quando gli abitanti si rifugiavano in grotte naturali incavate nella roccia, quindi non è più una giovincella, ma si mantiene decisamente bene!
Nel corso dei secoli successivi la popolazione aumentò di numero andandosi a sviluppare in altre zone della città in cavità create dalla natura, ora diventati quartieri, quali il sasso Caveoso a sud e il sasso Barisano a nord. La Civita, invece, è la parte centrale dove si è sviluppata la città.
Millenni di storia hanno trasformato un villaggio rupestre in una vera e propria città. Nel secondo dopoguerra però le precarie condizioni igienico sanitarie della città hanno fatto sì che il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi intervenisse con un programma di risanamento dei sassi dichiarando Matera "Vergogna Nazionale". Quindicimila abitanti furono sfollati, e messi, come previsto dal nuovo piano regolatore, in case moderne nella periferia...a questo punto la Matera antica divenne una città fantasma, finché tutto non fu risanato e reso nuovamente abitabile.



Cosa non perdere nella città dei sassi?

Sasso Caveoso
è la parte della città di Matera, per me, più caratteristica e deve il suo nome alle grotte che la compongono scavate nella roccia e nel tufo. Da vedere la Chiesa di San Pietro Caveoso con la sua splendida facciata seicentesca incastonata in un paesaggio senza pari.



Sasso Barisano
Si trova nella parte nord della città e il suo nome viene attribuito alla posizione  in direzione di Bari. A differenza del Caveoso, il sasso Barisano presenta più abitazioni costruite che incavate.  



Il Piano
Il "moderno"  centro storico di Matera si chiama Piano, ed è abitato, oltre che dai Materani, da facciate rinascimentali e barocche. Passeggiando con tutta la calma di cui siete capaci scoprirete delle opere tra le più belle e importanti della città. Piccole piazzette si apriranno all'improvviso al vostro passaggio, dove alzare gli occhi al cielo e ammirare le decorazioni dei palazzi che si stagliano nel blu e magari sedersi a bere un caffè mentre si guarda la vita di città scorrere lenta.



Palombaro Lungo
Nel Piano, la cosa che mi è piaciuta di più è stato il Palombaro lungo. Nel cuore di Matera ad una quindicina di metri sotto il suolo si trova una cisterna, chiamata anche "Cattedrale dell'Acqua", costruita nel 1846 come riserva idrica della città per contenere fino a quindicimila metri cubi di acqua. Il Palombaro è visitabile al costo di 3 euro a persona, bambini gratis, da prenotare in loco. Andate a visitarlo perché merita davvero. Una guida ha raccontato tutta la storia, ed è stato interessantissimo; non preoccupatevi se soffrite di claustrofobia, gli ambienti sono molto ampi, e io che ne soffro non ho avuto nessun problema.

Casa Grotta
La casa grotta è un'antica abitazione di Matera, perfettamente conservata, con gli arredi del tempo all'interno, interessante per capire al meglio gli usi e costumi degli abitanti prima del risanamento della città. Si trova nel Sasso Caveoso ed è costituita da un unico spazio in cui si svolgevano tutte le attività tipiche di una famiglia: c'era il focolare, la tavola, la cassettiera, il letto con un materasso ripieno di foglie di granoturco, la stalla, (esatto era in casa!!!) ed un un perfetto sistema di raccolta delle acque piovane dall'esterno. La visita per me era compresa nella guida della città, ma si può visitare autonomamente e il biglietto costa 3 euro, bambini gratis.

La Civita
La Civita è il più antico nucleo abitato e le sue caratteristiche morfologiche la fanno sembrare una grande fortezza circondata dal burrone della Gravina. Lì fu costruito il Duomo come a dominare l'intera area dall'alto. Questo è un posto dove dovete assolutamente perdervi, di giorno però, altrimenti rischiate di non trovare più la via di casa! 




Curiosità
Il prodotto tipico artigianale di Matera è il Cuccù, cioè un fischietto fatto di terracotta. I più tradizionali sono quelli a forma di gallo decorato con colori vivaci. In passato aveva la funzione di allontanare gli spiriti del male, infatti era presente in tutte le case, soprattutto sulle culle dei bambini.

A Matera sono stati girati moltissimi film, questo perché la scenografia del paesaggio ha suscitato interesse da parte di registi: un perfetto set a cielo aperto. Cito uno dei più famosi e recenti, ovvero La Passione di Cristo, diretto da Mel Gibson.  

Dove dormire
Io ho soggiornato all'Hotel Belvedere, ne ho parlato nel post dedicato qui sul blog: Dove dormire a Matera? Ma all'Hotel Belvedere.
E' uno splendido Hotel appena fuori la zona pedonale alla fine del Sasso Caveoso, ed ha una vista con effetto wow incluso...ve lo posso assicurare! Il personale è molto attento ai suoi ospiti, tanto da consigliare itinerari, agenzie dove appoggiarsi e soprattutto cosa vedere a Matera, per non perdersi le attrazioni più belle.

Dove Mangiare
Qui aprirò prossimamente un capitolo a parte, perché poche righe non sono per nulla sufficienti! Però segnatevi i nomi di questi due ristoranti, e preparatevi all'esperienza sublime delle tipicità lucane:
Ristorante del Caveoso
Soul Kitchen (cucina per l'anima...)






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